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Melfi: Marchionne scrive a Napolitano, Marcegaglia con la Fiat
26/08/2010
di Fabiana Muceli
L´ad della Fiat: “La mancata riammissione è prassi aziendale”. La presidente di Confindustria interviene sul reintegro dei tre operai
In attesa delle dichiarazioni di Marchionne che parlerà oggi al meeting di Comunione e Liberazione, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia lo ha preceduto, spendendo qualche parola a favore del gruppo torinese sulla questione dei tre operai licenziati e poi reintegrati dal giudice. Dopo la lettera di risposta del presidente Napolitano a quella dei lavoratori Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli - lettera in cui il Capo dello Stato chiedeva il rispetto delle decisioni dei giudici – a sostegno del Lingotto arrivano ora le dichiarazioni di Emma Marcegaglia.
“Quello che ha fatto la Fiat è in linea con la legge e con la prassi, la decisione della Fiat sui tre operai di Melfi non è in disaccordo con quella del giudice”. La presidente non ha evitato le domande sulla questione Melfi, eliminando però qualsiasi riferimento diretto alle dichiarazioni del presidente della Repubblica. “Vanno certamente salvaguardati i diritti di questi tre signori – ha risposto - E noi pensiamo che la Fiat abbia agito correttamente. Ma vanno salvaguardati i diritti anche dei dipendenti, la maggioranza, che intendono lavorare. E, se permettete, anche i diritti dell’impresa”. Per la presidente di Confindustria, “bastano due persone che bloccano un carrello per fermare un’intera produzione. Serve un cambiamento forte o nessuno verrà più a investire in Italia”.
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