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Il futuro di Termini Imerese si veste di ottimismo
21/12/2010
di Giovanni Iozzia
Positivo l’incontro al Ministero dello Sviluppo, soddisfazione espressa da Regione siciliana e sindacati. Prossima riunione il 15 gennaio
«Ci rivedremo nella seconda settimana di gennaio - ha detto il ministro, Paolo Romani, a conclusione della riunione - per siglare l'accordo di programma e per rivedere le sigle sindacali. I numeri che abbiamo sono rassicuranti, l'unico rischio è il normale rischio d'impresa, ma la selezione delle oltre 31 manifestazioni d'interesse è stata molto rigida. Oggi abbiamo presentato 7 progetti di diversa natura che comprenderanno due progetti nel settore auto e altri nel settore energia. Siamo sulla buona strada e questo accordo farà scuola per aver trasformato una situazione di crisi in un nuovo sviluppo del territorio».
L'accordo prevede innanzitutto che il passaggio dalla Fiat alla nuova impresa, alla fine del 2011, debba avvenire senza alcun momento di stop dello stabilimento. Poi, anche la piena occupazione degli attuali 1.617 dipendenti, i 300 dell’indotto diretto e gli altri 300 dell’indotto indiretto. Da parte pubblica, tra Stato e Regione, sono previsti 184 milioni di euro di investimenti diretti.
«Dalle valutazioni fatte e dai numeri che sono usciti dalla short list di imprese selezionate ci sarà un avanzo di 1.100 posti di lavoro rispetto ai circa 2.200 occupati attuali - ha spiegato Domenico Arcuri, di Invitalia -. Tra questi nuovi 3.340 posti sono 2.360 quelli che riguarderanno il settore auto, creando così la piena occupazione per gli addetti».
«Noi abbiamo posto una sola condizione – ha afferma Rebaudengo della Fiat -: la piena occupazione dei 1617 dipendenti».
«Una buona base per ripartire». Questo il giudizio del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. «Entro la prima metà di gennaio firmeremo un accordo di programma che definisca in modo dettagliato le risorse ed i tempi dell'operazione». «Sembra che queste prospettive – ha detto il presidente Lombardo - possano assicurare più occupazione di quella che si perderebbe con l'uscita di scena di Fiat. Da parte nostra - assicura Lombardo c'è l'impegno a garantire il credito e gli investimenti».
Il presidente della Regione ha sottolineato anche l'importanza dell'impegno preso dal gruppo Fiat che ha dato garanzie sul passaggio dello stabilimento e delle attrezzature. «La Fiat ha comunicato che lascerà lo stabilimento e l'accordo dettagliato dovrà prevedere tempi e unità lavorative impiegate. Ritengo- ha concluso Lombardo - che si possa guardare con relativa positività all'avvenire di Termini Imerese».
Tutte le reazioni dei sindacati sono all’insegna di un cauto ottimismo, condizionato solo dal fatto che si intende vagliare con attenzione i progetti presentanti per essere certi della loro realizzazione. Roberto Di Maulo della Fismic scrive in una nota: «La Fismic - si conclude - segue con attenzione l'iniziativa che, anche se giunta con ritardo, è da considerarsi positiva e parteciperà al prossimo incontro programmato per il 15 gennaio 2011».
«La Cisl esprime un giudizio positivo sull'esito dell'incontro al ministero dello Sviluppo economico sul piano di riconversione industriale del polo diTermini Imerese. E' molto apprezzabile il lavoro fatto dal ministro Romani, dalla Regione e da Invitalia per garantire uno sbocco positivo alla difficile vertenza». Lo ha detto il segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra. «E' necessario – ha poi aggiunto - realizzare un confronto di merito con le imprese sui contenuti dei programmi industriali, sui tempi di concretizzazione degli investimenti, sulla garanzia e mantenimento dei livelli occupazionali. Tutto ciò per consentire prospettive solide di sviluppo alla comunità di Termini Imerese nel quadro di un rinnovato impegno a favore della crescita e del lavoro nell'intero Mezzogiorno».
Commento positivo anche da parte della Cgil. «Un incontro sostanzialmente positivo – ha affermato Vincenzo Scudiere - segnato dalla importante novità di passare dalle manifestazioni di interesse per il futuro di Termini Imerese ai piani di impresa».
«E' stata una giornata positiva – ha detto a sua volta il segretario confederale della Uil Paolo Pirani - il Governo ha delineato le manifestazioni di interesse per mantenere la manodopera e la vocazione automobilistica del sito».
«Apprezzo il lavoro fatto e anche la tempistica – è stato il commento del segretario generale della Fim-Cisl Giuseppe Farina -, un bel caso di scuola se riusciamo a dare lavoro a tutti i 2 mila e 200 addetti».
Il leader della Uilm, Rocco Palombella ha parlato di: «Un lavoro fin qui svolto positivo».
Ed infine il segretario confederale dell'Ugl Cristina Ricci: «E'importante il fatto che venga tutelato il livello occupazionale, anzi nei progetti sembra esserci spazio per nuova occupazione».
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