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Fiat-Opel: alleanza sempre più vicina
19/05/2009
di Grazia Dragone
Marchionne incontra i vertici della Casa tedesca
Il nodo principale della vicenda appare il futuro degli stabilimenti in Germania e in Italia. Nonostante le rassicurazioni di Marchionne, i lavoratori credono che il grande gruppo automobilistico che sta per sorgere dovrà ridefinire la geografia produttiva, a danno si presume di alcuni siti italiani.
Secondo la stampa tedesca la Lancia verrebbe chiusa in favore di Opel e gli stabilimenti di Termini Imerese e Pomigliano potrebbero cessare l’attività produttiva. Per il primo si parla del 2016, mentre per l’impianto campano la chiusura avverrà probabilmente nel 2012. Il taglio dei posti sarebbe di 6.500 unità . Le notizie sono state presto smentite dal Lingotto, ma l’incertezza di un futuro lavorativo aleggia tra gli operai Fiat.
Il piano prevede, inoltre, la fusione tra la svedese Saab e Chrysler per realizzare auto sportive e cabrio mentre l'Alfa Romeo trarrebbe vantaggi dalla tecnica Opel. L'operazione è seguita con la massima attenzione dal Cancelliere tedesco Angela Merkel che ha ribadito l'intenzione del governo di Berlino di mantenere l'opzione di un'amministrazione fiduciaria di Opel in caso di fallimento della Generale Motors.
In competizione con Fiat c’è anche il piano di Magna, fornitore austro-canadese che vorrebbe utilizzare gli impianti tedeschi per realizzare vetture di altri marchi.
Intanto le azioni Fiat volano in Borsa registrando un incremento di quasi tre punti percentuali.
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