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Goldman Sachs attende la fusione Fiat-Chrysler


21/07/2011
di Gianni Lo Russo

Per gli analisti americani la fusione fra le due aziende è una questione logica. I Titoli azionari Fiat sono in rialzo del 3,85%

Goldman Sachs attende la fusione Fiat-Chrysler
Gli esperti di finanza della Goldman Sachs hanno inserito Fiat nella loro “Conviction Buy List”, secondo loro la casa torinese è prossima alla fusione con Chrysler. La conclusione cui sono giunti gli analisti americani è la stessa annunciata da Giuseppe Berta, ex responsabile all’archivio Fiat, il quale sostiene da tempo che Marchionne investirà sempre meno in Italia per via delle estreme difficoltà di gestione industriale.

I passi verso la fusione fra le due aziende automobilistiche sono sempre più vicini e questo lo si può intuire dalla prossima riorganizzazione manageriale preparata da Marchionne e anche dal fatto che, entro fine anno, la casa del Lingotto conseguirà una quota partecipativa in Chrysler del 59%. Goldman Sachs è fermamente convinta che il prossimo “passo logico” di questa articolata operazione conduca ad una effettiva fusione fra le due società.

Gli economisti e gli intenditori di finanza americani attendono da tempo uno spostamento del Gruppo torinese nella città di Detroit e sostengono che questo farà emergere “un ulteriore potenziale di valore strutturale incorporato in Fiat-Chrysler che potrebbe essere sbloccato attraverso la scissione di alcune unità” e si pensa in particolar modo a Ferrari e Maserati o ad altre società di componentistica come Magneti Marelli, ma a detta di Luca Cordero di Montezemolo questa ipotesi è ancora molto lontana.

La Goldman Sachs sostiene che una operazione così complicata comporterà inevitabilmente l’assunzione di alcuni rischi finanziari come “un significativo rallentamento economico globale” oppure una non perfetta messa a punto del piano o altri problemi di leadership e di leva finanziaria. Ulteriori possibili pericoli potrebbero sorgere anche da un rallentamento delle vendite automobilistiche negli States o da debolezze di mercati importanti come quello brasiliano.

Nel frattempo a Piazza Affari sono molto fiduciosi dell’operazione Fiat-Chrysler e non sembra essere dato troppo peso agli eventuali rischi appena descritti. I titoli azionari del Gruppo del Lingotto hanno fatto registrare un’impennata non indifferente in borsa. Un’azione Fiat vale 7,145 euro mentre per un’azione Fiat Industrial ce ne vogliono 8, il rialzo è stato rispettivamente di più di 5 punti per le prime e di circa 1 punto per le seconde. Al momento le azioni Fiat, con un aumento generale del 3,85%, si presentano tra le migliori del listino milanese.
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