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Fiat ha acquisito il 53,3% di Chrysler


22/07/2011
di Gianni Lo Russo

Raggiunta la maggioranza ora il gruppo torinese punta ad ottenere entro fine anno la quota del 59%

Fiat ha acquisito il 53,3% di Chrysler
È da molto tempo che stiamo seguendo la vicenda Fiat-Chrysler ed avevamo già annunciato la prossima acquisizione della maggioranza di capitale da parte di Fiat all’interno della casa automobilistica di Detroit. Chi sta seguendo le varie tappe di questa complessa operazione con noi saprà sicuramente che l’obbiettivo di Fiat entro fine anno è quello di arrivare ad ottenere la quota partecipativa del 59%.

Ora, dopo l’acquisto delle quote canadesi per un capitale corrispettivo di 125 milioni di dollari americani e l’acquisizione della quota di partecipazione pari al 6% detenuta dal Dipartimento del Tesoro statunitense, la casa del Lingotto è giunta a detenere una quota capitale pari al 53,3%. In tal modo Fiat si è assicurata la maggioranza per quanto riguarda le decisioni gestionali e le varie operazioni di carattere amministrativo.

La maggioranza raggiunta all’interno di Chrysler, darà modo al gruppo guidato dall’ad Fiat Sergio Marchionne, di poter predisporre con maggiore sicurezza ulteriori operazioni di importazione del marchio italiano nei territori statunitensi e canadesi.

Le autorità americane che detenevano le quote Chrysler sono oramai fuori dai giochi e la società italiana si presenta come la maggiore detentrice di capitale e conseguentemente di potere amministrativo. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha ceduto alla Fiat anche i diritti che gli spettavano in forza dell’Equity Recapture Agreement stipulato a seguito del Trust con Vega nel giugno 2009 per un capitale di 75 milioni di dollari. Parte di questa somma di denaro, e per l’esattezza 15 milioni di dollari, furono trasferiti a seguito di un accordo speciale con il Dipartimento del Tesoro, allo stato del Canada.

Per rilevare le quote appartenenti allo stato americano e allo stato canadese, Fiat ha versato in totale 625 milioni di dollari - 500 al Dipartimento del Tesoro e 125 allo stato canadese - acquistando un pacchetto complessivo pari al 7,5%.

La prossima tappa del piano di Marchionne prevede la presentazione di un nuovo consiglio di amministrazione che avverrà il prossimo 26 luglio in Brasile. È sicuro che prima della fine dell’anno ci saranno ulteriori sviluppi di questa vicenda che sta divenendo per la casa torinese sempre più importante e che la sta proclamando come una delle più importanti industrie a livello mondiale.
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