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Distributori: il 15% irregolari
15/08/2012
di Giovanni Iozzia
La Guardia di Finanza ha controllato nel corso degli ultimi due fine settimana 2.400 distributori di benzina sparsi su tutto il territorio nazionale
Centinaia di finanzieri hanno proseguito i controlli, avviati a fine luglio, passando al setaccio le stazioni di servizio per evitare brutte sorprese agli automobilisti. Sono stati verificati l’effettivo quantitativo di carburante erogato, la qualità e la corrispondenza tra i prezzi indicati e quelli applicati. E’ emerso che il 15% degli impianti controllati è risultato irregolare.
Nei casi più gravi, 23 gestori sono stati denunciati alle Procure della Repubblica territorialmente competenti per frode in commercio; sono inoltre sequestrate 53 tra colonnine e pistole erogatrici.
A Palermo, il gasolio per autotrazione è risultato annacquato con sostanze chimiche di bassa qualità : olio sintetico pari al 30% del prodotto, in un caso e sostanze non adatte all’autotrazione nell’altro.
Ben 21.079 litri di prodotti petroliferi sono stati sequestrati in Liguria ed in Sicilia contestualmente ai distributori, dopo che è stata riscontrata la manomissione dei contatori volumetrici delle colonnine.
Negli altri casi sono stati sanzionati: 114 gestori per violazione alla disciplina sui prezzi esposti, non corrispondenti a quanto indicato dalle colonnine dopo il rifornimento; 18 gestori per la rimozione dei sigilli che assicurano il corretto e regolare funzionamento degli impianti.
In 197 casi è stata avviata la procedura per la revisione degli erogatori da parte dell’Ufficio Metrico della Camera di Commercio, che dovrà procedere ad una nuova taratura degli impianti.
I vertici delle Fiamme Gialle hanno anche ricordato, attraverso un comunicato stampa, che le frodi sui carburanti colpiscono non solo gli automobilisti, ma anche le casse dello Stato.
Infatti, la miscelazione con prodotti petroliferi diversi, non soggetti ad imposte e di minor costo, da un lato fornisce agli utenti un prodotto scadente quando non dannoso per la meccanica, dall’altro consente di creare riserve occulte di carburante venduto separatamente in nero.
Tra i casi più eclatanti scoperti negli ultimi mesi sono da segnalare che i finanzieri di Sondrio hanno scoperto 56 aziende lombarde e piemontesi che hanno contrabbandato da Livigno quasi 1 milione di litri di gasolio installando serbatoi supplementari nei propri camion. Infatti, la normativa consente di introdurre nel territorio dello Stato, in esenzione dal pagamento di imposte, esclusivamente il carburante contenuto nel serbatoio installato di serie dalla casa costruttrice.I loro colleghi di Palermo hanno scoperto che due pregiudicati avevano aperto una pompa di benzina completamente abusiva in un’area recintata, video sorvegliata e chiusa da un cancello elettrico comandato a distanza cui potevano accedere soltanto gli autotrasportatori conosciuti. Il gasolio era contenuto in cisterne nascoste in container o autocarri parcheggiati nel piazzale.
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