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Mercato auto, situazione drammatica


04/07/2013
di Giovanni Iozzia

Secondo Federauto si è scesi al livello del 1969. L’automotive vive una crisi molto più grave di quella dell’economia reale mentre il Governo aumenta le accise

Mercato auto, situazione drammatica
[ Roma, Lazio, Italia ] - Il mercato delle auto va male. Va tanto male che secondo Federauto è ormai sceso ai livelli del 1969, ben 44 anni fa. Con questo ritmo di vendite è fondato prevedere che a fine del 2013 verranno immatricolate 1.250.00 auto contro il quasi milione e mezzo del 2012.
Ma anche se questi dati risultassero sbagliati e le vendite raggiungessero il livello dell’anno precedente la situazione rimarrebbe disastrosa.

Spiega Filippo Pavan Bernacchi (nella foto), presidente di Federauto (l’associazione che rappresenta i concessionari di tutti marchi commercializzati in Italia di auto, veicoli commerciali, industriali e autobus): «Deve esser chiaro a tutti che anche se quest'anno alla fine eguagliassimo il 2012, evento peraltro improbabile, il problema rimarrebbe in tutta la sua interezza. Oramai siamo a un mercato italiano simile a quello del 1969, ossia 44 anni fa. Inoltre a testimoniare che l'Italia ha sbagliato tutte le scelte politiche sull'automotive sono i dati sulle vendite 2012 in Europa, dove siamo stati il fanalino di coda. Cos'altro bisogna aspettare per intervenire?».

«Il nostro ottimismo imprenditoriale – continua Pavan Bernacchi – viene costantemente smorzato dalla razionalità dei dati. Il settore dell’auto in Italia sta purtroppo vivendo una crisi molto più grave di quella dell’economia reale del Paese: sui livelli ante-crisi le immatricolazioni hanno infatti subito un calo del 44%, mentre la produzione industriale è scesa del 25,4% e il Pil del -6,5%. I motivi del crollo dell’auto sono evidenti: una overdose di imposte che si è abbattuta sulle nostre aziende e sui nostri clienti: caro-Iva, caro-carburanti, caro-assicurazioni, difficoltà di accesso al credito».

«Nel mese di giugno – afferma il presidente di Federauto - abbiamo assistito ancora una volta, ha dell'incredibile, all’utilizzo dell’accisa sui carburanti come fonte di copertura per misure governative e, quindi, abbiamo visto confermata, anche dal Governo Letta, la linea che ha prodotto danni ben più gravi della crisi economica in sé. Questo è il nostro più grande rammarico perché il nostro settore, ancora prima di incentivi, ha bisogno di disinnescare i dis-incentivi o di non vararne di nuovi. E invece cadiamo sempre lì, sugli autoveicoli utilizzati per spremere sangue dai muri creando contrazione della domanda e disoccupazione nell'intera filiera».

«Al Presidente del Consiglio Letta, ai suoi Ministri dell’Economia Saccomanni, dello Sviluppo Economico Zanonato e dei Trasporti Lupi, - cocnliude Pavan Bernacchi - chiediamo di leggere con attenzione i dati perché c'è la necessità di reagire subito, mettendo al più presto intorno al tavolo i rappresentanti di tutta la filiera automobilistica. Un settore che, peraltro, continua a dare allo Stato entrate fiscali per una quota pari al 16,6% del Pil. Ma per quanto?».

Secondo i dati forniti, come ogni mese, dal Ministero dei Trasporti, la Motorizzazione Civile ha immatricolato nel mese di giugno 2013 122.008 autovetture, con una variazione di -5,51% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, durante il quale ne furono immatricolate 129.118 (nel mese di maggio 2013 sono state invece immatricolate 136.574 autovetture, con una variazione di -7,68% rispetto a maggio 2012, durante il quale ne furono immatricolate 147.942).

Nello stesso periodo di giugno 2013 sono stati registrati 322.102 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -3,31% rispetto a giugno 2012, durante il quale ne furono registrati 333.143 (nel mese di maggio 2013 sono stati invece registrati 388.727 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +2,29% rispetto a maggio 2012, durante il quale ne furono registrati 380.007).

Nel periodo gennaio-giugno 2013 sono state immatricolate 731.203 autovetture, con una variazione di -10,31% rispetto al periodo gennaio-giugno 2012, durante il quale ne furono immatricolate 815.213.
Nello stesso periodo di gennaio-giugno 2013 sono stati registrati 2.139.671 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +0,86 rispetto a gennaio-giugno 2012, durante il quale ne furono registrati 2.121.377.

Entrando nel dettaglio. La Fiat nel mese di giugno 2013 ha venduto 25.503 auto contro le 27.909 dell’anno precedente con un -8,62. Per i primi sei mesi del 2013 e quelli del 2012 si registra invece un -5,01%, 159.769 auto immatricolate contro 168.189.
Continua il forte calo dell’Alfa Romeo con -27,36 nel mese (giugno 2013: 2.812, giugno 2012: 3.871) e con -29,32% nel semestre (2013: 18.045, 2012: 25.530).
La Lancia crolla a -34,86% (4.716 contro 7.240) nel mese di giugno e al -25,50% nel semestre (32.143 contro 43.143).

Per quanto riguarda le altre case, nel confronto tra i due mesi di giugno vanno in positivo: Bmw, Dacia, Mazda, Mercedes, Mitsubishi, Nissan, Opel, Renault e Skoda; sul semestre presentano un attivo: Bmw, Kia, Land Rover, Madza, Mercedes e Renault.
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