Automania.it

Notizie

Auto, tanti furti e pochi recuperi


20/05/2014
di Giovanni Iozzia

I dati sono stati forniti da LoJack Italia attraverso il suo Dossier annuale sui Furti d’Auto 2013

Auto, tanti furti e pochi recuperi
[ Milano, Lombardia, Italia ] - Il fenomeno dei furti d’auto, nonostante la crisi del settore, non accenna a diminuire. Lo scorso anno in Italia sono state rubate 111.921 automobili (306 al giorno, 12,7 ogni ora, 1 ogni cinque minuti).
Un numero costante negli anni ma che adesso deve essere parametrato con la quasi demotorizzazione in atto nel nostro Paese.

I dati sono stati forniti da LoJack Italia, azienda leader nel rilevamento e recupero di beni rubati attraverso il suo Dossier annuale sui Furti d’Auto 2013, che raccoglie e analizza i dati forniti dal Ministero dell’Interno e li integra altri provenienti dalle diverse elaborazioni e rapporti internazionali sul fenomeno.

L’aspetto più preoccupante del dossier e che in Italia solamente 4 auto rubate su 10 vengono recuperate dalle Forze dell’Ordine e restituite ai legittimi proprietari. Nel 2013 il livello dei recuperi è sceso al minimo storico di 45.960 pari al 41% sui furti totali. Dunque di ben 65.961 auto si sono perdute per sempre le tracce.

La regione in cui avvengono più furti è la Campania con 22.268 auto rubate delle quali 6.301 sono state recuperate, pari al 28% dei totale dei furti; segue il Lazio 19.525 e 5.328 pari 27%; al terzo posto la Sicilia con 16.271 e 6.922 pari 43%. La regione dove sono avvenuti più recuperi è stata l’Emilia Romagna con il 77% e quella con meno recuperi è stata la Basilicata con appena il 22%. Diversa la tipologia di chi ruba le auto a seconda dell’area geografica.

Al Sud la maggior parte dei furti di auto sono messi a segno da criminali locali o dai cosiddetti topi d’auto, in diversi casi anche da parte della criminalità organizzata che utilizza le auto per scopi criminali come, ad esempio, rapine o agguati. Le modalità più tradizionali di furto del veicolo, come la forzatura della portiera o la rottura del vetro sono le più utilizzate. Una pratica particolarmente diffusa a Napoli è la sottrazione del veicolo con rapina, spesso compiuta grazie all’utilizzo di scooter e motorini. A essere oggetto delle attenzioni criminali non sono solo le vetture di lusso, ma anche le utilitarie, soprattutto quelle del costruttore nazionale.

Nelle regioni del Centro sono particolarmente attivi i criminali provenienti dall’Europa dell’Est, ladri saltuari o appartenenti ad organizzazioni con sede in Ucraina e Romania che trasportano le vetture rubate sulle rotte dei traffici internazionali (Est Europa, Africa Settentrionale o Paesi Arabi). Le modalità di furto sono quelle classiche (forzatura della portiera o del finestrino) alle quali si aggiungono anche tecniche più sofisticate come l’utilizzo di dispositivi elettronici.

Nel Nord Italia il panorama cambia ancora poiché operano organizzazioni ben strutturate con uomini dotati di strumenti tecnologici per mettere a segno i colpi e con relazioni molto radicate anche nel sistema economico. Una volta rubate, le vetture vengo inserite solitamente su rotte internazionali per essere poi utilizzate in vari modi.
News Correlate

Auto di lusso: i furti si fanno tecnologici Auto di lusso: i furti si fanno tecnologici
Un recente caso a Roma evidenzia la fragilità dei dispositivi high tech

Furti di auto in diminuzione Furti di auto in diminuzione
Ladri sempre più tecnologici ma la Polizia è ben attrezzata. Le utilitarie sono le macchine più rubate con il testa la Fiat Panda

Furti auto in diminuzione ma è sempre emergenza Furti auto in diminuzione ma è sempre emergenza
Rubate nel 2014 107.383 auto, 4.772 in meno dello scorso anno. La regione più a rischio la Campania, la provincia quella di Roma

Diminuiscono i furti d´auto Diminuiscono i furti d´auto
Rubate nel 2013 112.155 auto, 3.296 in meno dello scorso anno. La regione più a rischio la Campania, la provincia quella di Roma

   [ Altre news correlate ]



© 2018 Automania® è un marchio registrato - Testata Giornalistica on line iscritta nel Registro della Stampa presso il Tribunale Bari n. 405/2010