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Volkswagen nella bufera


22/09/2015
di Grazia Dragone

Una pesante sanzione, ma soprattutto la perdita di credibilitĂ , travolgono il marchio tedesco

Volkswagen nella bufera
E’ la notizia che sta attirando l’attenzione in questi ultimi giorni sul settore auto e che coinvolge uno dei costruttori più importanti a livello mondiale. Si tratta di Volkswagen, finito nell’occhio del ciclone, dopo aver ammesso l’alterazione dei dati sulle emissioni di gas nei suoi motori diesel venduti negli States, per aggirare la rigida normativa a stelle e strisce.

Qualche giorno fa, l'agenzia per la protezione ambientale (Epa) aveva ordinato il richiamo di quasi 500mila veicoli venduti negli Stati Uniti, accusando il marchio di Wolfsburg di avere installato un software per aggirare gli standard ambientali nelle vetture Audi e Volkswagen a 4 cilindri, prodotte tra il 2009 e il 2015.
Epa ha accusato la Volkswagen di aver creato questo software per nascondere l'emissione di monossido di azoto.

“Usare un impianto di manipolazione nelle macchine per eludere gli standard ambientali è illegale, e una minaccia alla salute pubblica” ha dichiarato Cynthia giles, funzionaria dell'Epa. Le vetture coinvolte sono circa 482mila auto diesel vendute dal 2009 nei modelli Jetta, Beetle, Golf e Passat, coinvolta anche l'Audi A3.

L’ammissione di colpa avvenuta nelle ultime ore da parte di Volkswagen ha scatenato le dure reazioni del mercato, dove il titolo è crollato chiudendo con un calo del 17% . La violazione può costare davvero cara al marchio tedesco che, oltre ad una multa di 18 miliardi di dollari, ha perso credibilità sul mercato e in quel caso le perdite non sono quantificabili.

Washington ha avviato un'inchiesta penale sulla vicenda, mentre il governo tedesco sta cercando di arginare i pericolosi effetti di questo autentico terremoto, avviando dei test da effettuare sulle vetture tedesche finite nel mirino. Il vice cancelliere, Sigmar Gabriel parla di “un brutto incidente. E' una brutta storia, credo sia evidente. Siamo davanti a un clamoroso inganno ai danni dei consumatori. Siamo preoccupati che ne soffra la reputazione, a ragione eccellente, dell'industria dell'auto tedesca e in particolare quella di Volkswagen”. Per cercare di riconquistare la fiducia, l'ad del gruppo, Martin Winterkorn, aveva annunciato l'avvio di un'inchiesta indipendente: “Mi scuso personalmente in tutti i modi, per aver perso la fiducia dei nostri clienti e del pubblico. Quanto accaduto ha per tutti noi del direttivo e per me personalmente la massima priorità. Una cosa, però, deve essere chiara, la Volkswagen non tollera alcuna violazione delle regole o delle leggi” e quindi “farà tutto il possibile per recuperare la fiducia persa. Lavoriamo con le autorità in modo completo e per chiarire tutta la vicenda in modo rapido e trasparente”.

L’atteggiamento collaborativo potrebbe attenuare le misure sanzionatorie nei confronti del marchio tedesco, che resteranno comunque importanti. In Italia Rete Consumatori ha già annunciato una class action ed il Codacons è pronto ad azioni collettive se si riscontreranno anomalie anche sul mercato italiano.
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