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Volkswagen, vendite sospese in Italia delle Euro 5


28/09/2015
di Giovanni Iozzia

La casa tedesca chiede a tutti i concessionari italiani di sospendere la vendita delle vetture tipo EA 189 con motore EA 189. Class action annunciate da Codacons e Altroconsumo

Volkswagen, vendite sospese in Italia delle Euro 5
«Come sapete Volkswagen sta lavorando a pieno ritmo per fare chiarezza su alcune problematiche che riguardano un particolare software utilizzato sui nostri motori Diesel. Come misura precauzionale, vi preghiamo di sospendere, con effetto immediato, la vendita, l'immatricolazione e la consegna dei soli veicoli equipaggiati con motori diesel Euro 5 tipo EA 189». Lo scrive a tutti i concessionari della penisola Massimo Nordio, amministratore delegato di Volkswagen Italia.

Un notizia deflagrante, anche se in parte attesa, poiché dopo anni di crisi nelle vendite la situazione si stava lentamente riprendendo anche in Italia.
Adesso le cose tornano a mettersi male. Anche perché il sottosegretario ai Trasporti, Riccardo Nencini, è stato molto chiaro: «Sono circa un milione i veicoli diesel immessi sul mercato italiano da Volkswagen dal 2008 a oggi. Potenzialmente li potrebbero annidarsi le auto truccate. Sono in corso le procedure per avviare i controlli a vasta scala. Su più marchi».

I controlli non riguardano le Euro 6 e neppure le Euro 5 immatricolate dopo l'1 settembre 2015, e si limiterebbero a circa 40.000 unità. Una cifra in ogni caso consistente.

I modelli sotto inchiesta sarebbero i seguenti: Audi A3, Audi A4, Audi A5, Audi A6, Audi TT, Audi Q3 e Audi Q5; Seat Leon, Seat Altea, Seat Alhambra, Skoda Yeti, Skoda Octavia, Skoda Superb, Volkswagen Maggiolino, Volkswagen Sharan, Volkswagen Touran, Volkswagen Golf, Volkswagen Passat e Volkswagen Tiguan.

Intanto vengono annunciate in Italia le prime class action contro la casa tedesca.
Il Codacons sta raccogliendo migliaia di adesioni alla class action contro Volkswagen da avviare negli Usa e sta vagliando la possibilità di ulteriori azioni legali da intraprendere in Italia a tutela degli automobilisti proprietari di vetture a marchio Volkswagen.
«La situazione che si è determinata è di grave incertezza, e coinvolge direttamente i consumatori - afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi -. Riteniamo indispensabile appurare il rispetto delle norme sulle emissioni sia per le autovetture Volkswagen attualmente in vendita, sia per i modelli già circolanti nel nostro paese, attraverso un apposito certificato rilasciato dal Ministero dei trasporti di concerto con quello dello Sviluppo Economico».
Il Codacons ricorda inoltre che, nel caso in cui dovessero emergere irregolarità anche per le automobili vendute in Italia, sarebbe inevitabile una richiesta di ritiro delle vetture commercializzate nel nostro paese da parte dell'associazione, con conseguente azione risarcitoria in difesa degli automobilisti.

Altroconsumo, in rispetto del Codice del Consumo, avanza invece 6 precise richieste:
  1. l’immediata comunicazione, a mezzo ogni adeguato canale di informazione, dei dati relativi alle reali emissioni di NOx di tutti i modelli interessati dalla condotta illecita denunziata e di ogni altro dato che, sin qui, fosse stato misurato e dichiarato attraverso analoghi meccanismi di alterazione delle procedure, pubbliche e private, di misurazione;
  2. l’immediata cessazione di ogni alterazione e manipolazione, in fase di omologazione, a mezzo del suddetto software o attraverso espedienti analoghi o simili a quelli già rilevati e non contestati, di qualsivoglia dato o informazione relativo alle caratteristiche delle autovetture vendute;
  3. il contestuale impegno di esimersi dall’immettere ulteriormente nel mercato automobili, per i motivi sopra descritti, evidentemente aventi caratteristiche difformi da quelle promesse, dichiarate e/o pubblicizzate ai consumatori;
  4. l’immediata ed esatta indicazione di quante e quali automobili già vendute in Italia hanno installato il suddetto software, quali sono i modelli e le versioni e da quando è iniziata la loro immissione nel mercato;
  5. l’immediata attivazione in favore di tutti i consumatori acquirenti delle autovetture interessate dalla condotta illecita in oggetto di adeguati rimedi consistenti, ove possibile nella modifica, previa nuova omologazione dell’autovettura, del veicolo così da renderlo conforme alle caratteristiche dichiarate o nella sua sostituzione con altro veicolo rispondente a tali caratteristiche o nella restituzione del relativo prezzo, dandone contestualmente precisa e dettagliata informazione scritta ai singoli acquirenti;
  6. in ogni caso l’attivazione di un’adeguata procedura di risarcimento dei consumatori coinvolti in relazione a tutte le varie voci dei danni sopra descritti da loro subiti.
Se tali richieste tra 15 giorni non saranno accolte Altroconsumo procederà con la class action.
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