☰
Automania.it

Notizie

Vendite auto 2020 in Italia, Fiat e Panda sul trono


01/02/2021
di Giovanni Iozzia

La casa automobilistica torinese con 211.297 unità vendute detiene oltre il 15 per cento del mercato nazionale. Flessione generale di quasi il 28 per cento

Vendite auto 2020 in Italia, Fiat e Panda sul trono
La casa automobilistica che ha venduto più auto in Italia nel 2020 è la Fiat con 211.297 immatricolazioni, pari a una quota di mercato del 15,29%. Lo scorso anno i modelli venduto furono 285.945, si è quindi registrata una contrazione di -26,11%.

Nella top ten, al secondo posto Volkswagen con 128.152 immatricolazioni e quota mercato pari al 9,28%; seguono Ford (89.558 e 6,48%), Renault (85.893 e 6,22%), Peugeot (81.626 e 5,91%), Toyota (71.148 e 5,15%), Citroen (64.363 e 4,66%), Jeep (59.598 e 4,1%), Opel (53.880 e 3,90%), Dacia (53.407 e 3,87%).

Per pura curiosità la casa automobilistica che ha venduto di meno in Italia nel 2020 è la Lada con soli 3 modelli a fronte dei 38 dell'anno precedente con un calo percentuale di -92,11%.

In totale nel 2020 sono state immatricolate 1.381.496 auto contro le 1.916.949 dell'anno precedente con un calo del 27,93%. Il 2020 verrà ricordato come drammatico anche per il settore automotive, con un crollo di immatricolazioni spaventoso: 535.000 vetture in meno rispetto al 2019.

In generale la top ten è la seguente: Fiat Panda 110.465 immatricolazioni, Lancia Ypsilon 43.033, Fiat 5X 31.831, Renault Clio 31.653, Fiat 500 31.409, Jeep Renegade 31.088, Toyota Yaris 29.608, Renault Captur 29.299, Citroen C3 29.168, Jeep Renegade 2.671.

Per quanto riguarda i suv ecco la classifica relativa ai dieci modelli più venduti: Fiat 500X (31.837 modelli), Jeep Renegade (31.105), Renault Captur (29.300), Jeep Compass(26.875), Volkswagen T-Roc (24.534), Ford Puma (24.136), Dacia Duster (24.114), Volkswagen T-Cross (23.122), Peugeot 2008 (19.324), Peugeot 3008 (18.296).

La classifica delle auto ibride e elettriche vede al primo posto la Fiat Panda con 30.344 nuove immatricolazioni, seguono: Toyota Yaris (23.072), Ford Puma (17.148), Fiat 500 (15.916), Lancia Ypsilon (14.385), Toyota C-HR (11.348), Suzuki Ignis (10.918), Suzuki Swift (10.078), Toyota Corolla (7.728), Toyota Rav4 (6.503).

«Archiviamo il 2020 come l’anno più difficile del dopoguerra per il nostro settore – ha dichiarato il Presidente di Anfia Paolo Scudieri – ma guardiamo al 2021 con fiducia, grazie alle misure entrate in vigore con l’inizio del nuovo anno, su cui c’è stata intesa tra tutte le forze politiche, e che, oltre a sostenere la domanda, favoriranno la ripartenza della produzione industriale di autoveicoli e componenti a beneficio dell’intera filiera automotive, con ricadute positive sui livelli occupazionali e sugli investimenti per la transizione green e digitale. Per la prima volta dall’inizio della pandemia e dopo ripetute richieste, la manovra ha finalmente incluso anche un intervento a supporto della ripresa del mercato dei veicoli commerciali leggeri, introducendo contributi all’acquisto di nuovi mezzi differenziati in base alla massa totale a terra, all’alimentazione e all’eventuale rottamazione del vecchio veicolo. Si tratta di un segnale importante per un comparto che rappresenta una parte considerevole della nostra filiera produttiva e che nel 2020 ha confermato la sua strategicità per una logistica delle merci efficiente fino all’ultimo miglio, anche nelle condizioni eccezionali che abbiamo vissuto e che hanno dato un’ulteriore spinta al commercio elettronico».

Secondo Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto: «I dati di dicembre mostrano la realtà del mercato auto in epoca Covid-19: senza incentivi la propensione agli acquisti si riduce drasticamente, mettendo in crisi una intera filiera, la filiera che più incide sulla crescita economica del Paese. L’Automotive italiano chiude il 2020 con tutti i numeri in rosso: mercato, fatturato, profitti sono tutti espressione di un anno disastroso che, purtroppo ricorderemo a lungo. Fintanto che non saremo certi di essere usciti dalla pandemia, la sopravvivenza delle aziende e dei posti di lavoro resteranno sospese nell’incertezza. Grazie alla volontà bipartisan del Parlamento il 2021 parte sulla spinta delle nuove misure della Legge di Bilancio, recependo in larga misura le richieste delle nostre Associazioni, ma il lavoro da fare non è certamente esaurito perché il Recovery fund sarà la sfida in cui il nostro impegno comune sarà ancora determinante per trasformare l’incertezza in nuove opportunità di crescita del mercato».

Il Presidente di Unrae Michele Crisci ha commentato: «Il Parlamento recepisce, in larga parte, quanto da noi auspicato e riconosce l’importanza degli incentivi pubblici per l’acquisto di autovetture nuove in sostituzione di mezzi fortemente inquinanti. Si tratta di un investimento i cui benefici vanno a vantaggio dell’occupazione, dell’ambiente e di uno dei settori industriali che più contribuisce al PIL del Paese. È un grande risultato per il quale abbiamo lavorato con convinzione in questi mesi, ottenendo l’approvazione unanime del Parlamento che ha compreso la rilevanza economica del settore. Per noi è un passo avanti, dal quale bisogna partire per lavorare insieme ai decisori politici a una nuova stagione della mobilità. Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) non potrà prescindere dall’auto e dalle innovazioni alle quali da tempo lavorano i costruttori, senza dimenticare le necessarie infrastrutture pubbliche idonee ad agevolare la diffusione di nuove tipologie di vetture. Inoltre, al fine di non perdere competitività con le concorrenti imprese europee, che godono di particolari agevolazioni fiscali, auspichiamo che in Italia possa finalmente essere rivisto il sistema di detraibilità e deducibilità per i veicoli aziendali».
News Correlate

Unrae: presentati i dati sui veicoli rimorchiati Unrae: presentati i dati sui veicoli rimorchiati
La crisi sanitaria rallenta la transizione verso la sostenibilità

Incentivi auto: accolte le proposte di Unrae Incentivi auto: accolte le proposte di Unrae
Un piano di incentivi sostiene il settore in difficoltà

Ecoincentivi: esauriti in un giorno Ecoincentivi: esauriti in un giorno
La corsa agli incentivi si è scatenata anche questa volta. Restano in giacenza le risorse previste per le auto aziendali

Auto ecologiche, arrivano gli incentivi Auto ecologiche, arrivano gli incentivi
Il ministro per lo Sviluppo Economico, Federica Guidi ha dato il via libera formale a 65 milioni di euro

   [ Altre news correlate ]



© 2015 - 2021 Automania® è un marchio registrato - Testata Giornalistica on line iscritta nel Registro della Stampa presso il Tribunale Bari n. 405/2010