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Alleanza FIAT – CRYSLER: manovra impavida e audace


17/02/2009
di Maura De Sanctis

La Fiat promette alla famosa casa americana di acquistare entro la fine dell’anno una quota pari al 55%

Alleanza FIAT – CRYSLER: manovra impavida e audace
Mentre spaventa migliaia di famiglie con i paventati licenziamenti, Fiat si accorda con la Chrysler promettendo di acquistare entro l’anno una quota di controllo del 55% della mitica casa costruttrice americana. La Fiat ha comunque fatto presente che non si tratterebbe di investire soldi in Chrysler ma di offrire a quest’ultima la possibilità di accedere ai suoi prodotti ed alle proprie piattaforme, in particolare di utilizzare la tecnologia italiana.

La partnership con Chrysler, fornirebbe ad entrambi le case automobilistiche l’occasione di accedere con maggiore flessibilità al mercato internazionale e di competere con rivali più grandi come Toyota, Volkswagen e l'alleanza tra Renault e Nissan. Nell'attuale ambiente economico, ci sono colloqui e scambi tra tutte le aziende, la nostra non fa eccezione ha detto la portavoce di Chrysler. Il patto con Fiat, darebbe a Chrysler più forza mentre cerca di ottenere altri prestiti dal governo Usa dopo aver beneficiato di un prestito federale da 4 miliardi di dollari per evitare il fallimento ed entro fine marzo deve dimostrare di essere in grado di sopravvivere per potere tenere quei soldi e ottenere l'ulteriore aiuto governativo di 3 miliardi di dollari.

L’analista automobilistico della banca svizzera Pictet, David Rubin è convinto che l’alleanza tra Fiat e Chrysler potrebbe essere positiva poiché attraverso di essa entrambi le case avrebbero la possibilità di accedere alla distribuzione nordamericana. Sergio Marchionne, della Fiat, ha espresso interesse a portare la Cinquecento negli Usa, ma a condizione possa essere costruita localmente. Anche se le vendite delle piccole auto sono calate nell'ultimo anno, la parte del segmento è aumentata. Fiat trarrebbe vantaggio non solo dagli impianti di assemblaggio e motori della Chrysler in nordamerica, ma anche dal suo ampio network di dealer. Con la joint venture potrebbe costruire e vendere auto Fiat e Alfa Romeo negli Usa.

L'accordo tra le due case automobilistiche avrebbe vantaggi anche per Chrysler, che è carente sul fronte delle utilitarie ed ha una limitata presenza internazionale e potrebbe quindi ampliare la sua linea di prodotti con auto piccole ed efficienti e diminuire la sua dipendenza dal Nord America. Infatti la Fiat si è impegnata ad offrire alla Chrysler la propria esperienza nelle piccole vetture ed un piccolo aiuto economico, probabilmente come investimento diretto negli impianti di produzione.

Per alcuni però le difficoltà della Chrysler sono così gravi che l’alleanza non potrà impedire il suo fallimento. Di opinione diversa è Sergio Marchionne, il quale asserisce che l’iniziativa rappresenta una pietra miliare nel panorama mondiale del settore automobilistico che sta rapidamente cambiando e conferma l'impegno e la determinazione delle due case automobilistiche di continuare a giocare un ruolo significativo nel processo globale.

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Insieme alla prima motorizzazione full hybrid del segmento C, Auris Touring Sports sarà disponibile anche con il motore benzina 1.6 Valvematic ed i motori diesel D-4D 1.4 e 2.0.
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Fa la sua comparsa un motore più brillante, rappresentato dal noto propulsore, da 624 cc, cresce in potenza fino a toccare quota 38 CV di potenza, contro i precedenti 35.
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