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Milano e Volkswagen, ecco il taxi elettrico del futuro
31/05/2010
di Fabiana Muceli
Presentato dal sindaco Moratti e dal capo design della casa tedesca, entrerà in servizio nel 2013
Il taxi a impatto zero aveva già fatto la sua comparsa alla Fiera di Hannover, quando il cancelliere tedesco Angela Merkel insieme all'amministratore delegato Volkswagen, Martin Winterkorn, avevano presentato il veicolo spinto da un motore elettrico di 85 kW e 300 km di autonomia. Permette una velocità massima di 120 km orari, e la batteria agli ioni di litio può essere ricaricata in un'ora circa. Si differenzia dai taxi tradizionali non solo per l'alimentazione, ma anche per la rivoluzione degli interni: le valigie non saranno più caricate nel bagagliaio, ma avranno una zona carico all'interno della vettura. In questo modo i clienti potranno gestirle autonomamente, premendo un tasto che azionerà un dispositivo ad archetto per il fissaggio. Anche la tecnologia fa da padrona, con un tassametro con schermo touch screen 8 pollici, disposto sullo schienale del conducente, che permetterà di pagare direttamente con carta di credito il prezzo della corsa. Il dispositivo sarà inoltre una fonte di informazioni per il passeggero, per quanto riguarda l'itinerario, il tempo d'arrivo, il meteo, il percorso.
Ora, dunque, il taxi elettrico fa parte anche delle ambizioni di Milano, dove entrerà in servizio fra tre anni. Un progetto che rende Milano la sede di un nuovo laboratorio di sviluppo, con gli studenti che lavoreranno su quattro aree di ricerca: mobilità innovativa di piccoli veicoli, sistemi people mover a corta percorrenza, veicoli commerciali a propulsione elettrica e mezzi pubblici a impatto zero. Una risposta alle esigenze di mobilità sostenibile di cui si fa carico il capoluogo lombardo, come ha sostenuto il sindaco Moratti. All'inaugurazione era presente anche Giorgietto Giugiaro, una partecipazione ovvia se si considera la fresca integrazione della Italdesign al gruppo tedesco.
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