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Inevitabile spin-off per la casa automobilistica Fiat
22/07/2009
di Maura De Sanctis
Secondo l’ad Marchionne occorreranno circa due anni per l’operazione
Infatti, la Fiat a differenza di sue concorrenti ha reagito bene alla crisi che ha investito il mercato delle auto in Europa ed anzi, con somma sorpresa la sua quota è lievemente salita, arrivando all’8,6%. Secondo Marchionne, una casa automobilistica per poter sopravvivere deve essere in grado di produrre annualmente almeno 6 milioni di vetture. Per il momento la patnership con Chrysler ha portato a produrre circa 4 milioni di vetture l’anno ed il Gruppo Fiat già guarda alla possibile acquisizione di filiali sudamericane della General Motors anch’esse in vendita.
Fiat sta inoltre valutando la possibilità dello scorporo e quotazione in Borsa (spin off) se il mercato non valorizzerà pienamente le azioni del gruppo. Marchionne ha inoltre dichiarato che non è intenzione di Fiat rinunciare alla produzione delle auto di piccola cilindrata ed anzi ha annunciato l’arrivo di una microcar ancora più piccola rispetto alla attuale 500.
Naturalmente, dopo l’annuncio dell’ad Marchionne su un possibile spin-off di Fiat Auto, anche la borsa ha registrato balzi in avanti ed il titolo si è portato al 4,9% attestandosi a 18,61 euro.
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