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Arrivano le liberalizzazioni
21/01/2012
di Giovanni Iozzia
Il Consiglio dei Ministri ha messo a punto una bozza che ha lo scopo di eliminare i vincoli storici che bloccano la crescita dell’Italia
«I vincoli che bloccano la crescita italiana – ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti - sono un'insufficiente concorrenza sui mercati, inadeguatezza delle infrastrutture, insufficienza delle procedure amministrative in tutti i campi».
«È un pacchetto – ha aggiunto Monti - che ha molti petali e il significato è quello di riguardare cambiamenti necessari. E’ difficile prevedere quanto con le liberalizzazioni ogni famiglia potrà risparmiare, però è vero che questa è una politica contro il costo delle vita. La produttività del Paese può aumentare del 10% e quindi ci sarà più spazio e occupazione. Anche il Pil può aumentare di questa grandezza».
Diversi i provvedimenti che riguardano il settore dell'automotive. I gestori dei distributori di carburante potranno acquistare, dal 30 giugno, il 50% di quanto erogato nel precedente anno da qualsiasi produttore o rivenditore di benzina e gasolio. I titolari non proprietari potranno riscattare, da soli o in cooperative, gli impianti, stabilendo un indennizzo per gli investimenti fatti e l'avviamento. La vendita dei prodotti non-oil, compresi giornali e tabacchi, è stata liberalizzata.
Per le auto, chi accetterà di installare la scatola nera, con i costi a carico della compagnia, e chi farà effettuare un'ispezione di controllo sul suo veicolo, avrà uno sconto sull'assicurazione. Entro due anni sarà istituito il contrassegno elettronico che renderà più difficili frodi e truffe.
Per le nuove concessioni autostradali le tariffe saranno bloccate per cinque anni e si metterà un tetto al costo del pedaggio. Per quelle vecchie tutto rimarrà invariato.
Per quanto riguarda gli avvocati, il periodo di tirocinio di 18 messi potrà essere suddiviso così: 6 mesi nelle università , il rimanente negli studi legali. Dare la possibilità di svolgere parte del tirocinio presso l'università - ha rilevato il ministro della Giustizia Paola Severino - favorisce i giovani e migliora la qualità di chi si appresta a diventare professionista». Ma gli avvocati non sono d’accordo ed hanno annunciato una serie di scioperi.
Le imprese saranno liberate da una serie di lacci e laccioli burocratici. Sono infatti state abrogate tutte le norme che prevedono limiti numerici, autorizzazioni, licenze, nulla osta o preventivi atti d'assenso della Pa per l'avvio di un'attività economica. Nascerà un Tribunale delle imprese che sarà specializzato in materia.
E’ stata istituita una nuova figura di società semplificata a responsabilità limitata per i giovani. Per costituirla basterà un euro di capitale e non sarà necessario l'intervento del notaio. I componenti non dovranno avere più di 35 anni.Decisa la separazione tra Eni e Snam che si inserisce nel progetto che ha lo scopo di favorire le piccole imprese operanti nel settore dei servizi pubblici e del trasporto. In questo senso si muove anche la costituzione di una Autorità dei trasporti che dovrà vigilare sull’applicazione delle nuove regole per le ferrovie e elaborare le nuove concessioni autostradali e rendere efficaci le nuove regole sulle ferrovie.
Ci saranno 5 mila farmacie in più, passeranno da 18 mila e 23 mila. Si prevedono anche sconti sui farmaci di fascia A che sono quelli pagati direttamente dall’utente.
La bozza prevede anche nuove misure le aliquote sulle rendite finanziarie che la manovra dello scorso mese di agosto aveva unificato al 20%.
«Le disposizioni consentiranno - scrive il Consiglio dei Ministri nel comunicato stampa ufficiale -, nel breve periodo, di traghettare l'economia nazionale fuori dalla spirale recessiva e possibilmente, nel medio-lungo periodo, di allinearla ai ritmi di crescita dei partners europei e internazionali» «Con le norme sulle liberalizzazioni e le riduzioni delle rendite nel settore dei servizi al livello medio degli altri Paesi euro – si legge ancora - il prodotto interno lordo potrebbe salire dell'11%, i consumi dell'8% e i salari reali di quasi il 12% senza effetti negativi sull'occupazione».
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