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Trasporti: i questori di Roma e Latina fermano l´iniziativa dei forconi


30/01/2012
di Grazia Dragone

La manifestazione organizzata dal movimento Dignità sociale doveva sfilare per le strade di Roma contro le decisioni governative

Trasporti: i questori di Roma e Latina fermano l´iniziativa dei forconi
[ Roma ] - La Capitale si preparava ad essere invasa da una nuova ondata di scioperi e proteste, ma le ordinanze dei questori di Latina e Roma, Alberto Intini e Francesco Tagliente, hanno fermato l’iniziativa sul nascere per motivi di ordine e sicurezza pubblica, mobilità ed economia delle singole realtà locali.

La manifestazione, organizzata dal movimento Dignità sociale, avrebbe sfilato con un lungo serpentone di mezzi pesanti per le strade di Roma, in segno di protesta contro le iniziative governative varate nel settore agricolo e degli autotrasporti. Alla manifestazione erano stati invitate a partecipare anche altre province, come Frosinone e Campobasso.

Attualmente il presidio dei mezzi pesanti risulta fermo sulla statale Pontina, all'altezza della Migliara 47 (località San Donato), ma l’eventualità di forzare lo stop imposto dai questori è comunque plausibile.
Tutte le forze di polizia sono schierate per monitorare il traffico delle vetture, con l’obbligo di ritirare la carta di circolazione, accompagnata dal sequestro dei veicoli, in presenza di violazioni.

Il Prefetto di Latina Antonio D’Acunto ha vietato la circolazione sul territorio dell’intera provincia di Latina, per il giorno 30 gennaio, “di tutte le macchine agricole, nonché di tutti gli altri mezzi pesanti e veicoli commerciali destinati al trasporto degli stessi, ad eccezione dei soli veicoli adibiti al trasporto merci”.

L’obiettivo dei manifestanti era di raggiungere il Circo Massimo per poi marciare verso le sedi istituzionali. Il leader del Movimento per la dignità sociale, il generale Antonio Pappalardo, ha annunciato di voler rispettare il divieto imposto da questura e prefettura. Tuttavia la decisione ha suscitato molte polemiche.
“Se siamo ancora in uno stato democratico non si possono vietare i cortei – ha dichiarato il generale- Non siamo mica in Siria. Il provvedimento di ieri è altamente anti-democratico e per questo l'assemblea di ieri sera ha deciso di querelare i questori”.
Ed ancora: “Marceremo su Roma, questo è sicuro - sottolinea Pappalardo. Mercoledì avremo un incontro con i responsabili della pubblica sicurezza, forse anche con un sottosegretario, per stabilire i modi e i tempi più consoni per il nostro corteo”.
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