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Il Governo in aiuto delle donne e del Sud


18/02/2012
di Giovanni Iozzia

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero conferma l’impegno in favore dell’occupazione femminile e per eliminare il divario Nord-Sud.

Il Governo in aiuto delle donne e del Sud
[ Bruxelles, Belgio ] - Superamento del divario tra Nord e Sud e sgravi fiscali per l'occupazione femminile, sono questi gli argomenti che il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha posto in evidenza parlando al Consiglio europeo per gli affari sociali. Il ministro ha quindi annunciato un’importante serie di riforme volte al rilancio del mercato del lavoro che saranno presentate a partire dal prossimo mese di marzo. Interventi che riguarderanno anche la disoccupazione giovanile.

«L'occupazione femminile e il dualismo nord-sud del Paese - ha detto il ministro - sono destinatari di attenzione particolare, principalmente attraverso sgravi fiscali e migliori servizi, anche formativi, finanziariamente sostenuti dal Fondo sociale europeo».
«La parte dell'incentivazione fiscale per l'occupazione di donne e giovani specialmente al Sud era già inclusa nel decreto Salva Italia, se in previsione ci saranno altre misure nel più ampio riordino del sistema fiscale, non potrò che esserne contenta». Sulla cassa integrazione straordinaria ha poi detto: «Non ce ne sarà più bisogno se ci saranno i sussidi per la disoccupazione».

Il ministro Forneo ha anche parlato dell’incontro che si terrà lunedì prossimo con le parti sociali: «Mi auguro che sarà un incontro proficuo come lo è stato l'ultimo, è un lavoro in costruzione, ne abbiamo già posto i primi piccoli tasselli. L'atteggiamento finora è stato quello giusto, senza preclusioni né ricette precostituite».

Le parole del ministro Fornero hanno trovato un generale apprezzamento a partire dal segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. «Siamo d'accordo con il Ministro Fornero sulla necessità di sgravi fiscali per favorire l'occupazione femminile ed il meridione – ha affermato il leader sindacale -. Per far uscire l'Italia dalla recessione occorre collegare la riforma del mercato del lavoro alle altre misure per la crescita. Non c'è un prima ed un dopo. Occorre un patto sociale sulla crescita per decidere come comportarsi sulla riduzione delle tasse, sull'energia che ha costi esorbitanti, sulle necessarie infrastrutture, sulla pubblica amministrazione, sulla formazione e soprattutto sul Mezzogiorno la Cenerentola dei problemi, un tema dimenticato da tutti».

«Apprezzabili e importanti le parole del ministro Fornero sulla fiscalità compensativa per le assunzioni al Sud - ha detto Sergio D`Antoni, responsabile nazionale Pd delle politiche sul territorio -. Adesso bisogna dare concretezza a queste parole, cominciando a sbloccare i 500 milioni messi a disposizione dall`Europa per il credito d`imposta per l`occupazione nel Mezzogiorno. Manca solo un passo. L`esecutivo convochi la conferenza Stato-Regioni e metta al primo punto dell`ordine del giorno l`assegnazione di queste risorse. Secondo calcoli della Ragioneria dello Stato, solo questa operazione porterebbe alla creazione di 50mila posti di lavoro nelle zone a più alto potenziale di crescita».

«L'impegno del governo italiano in queste settimane per la riforma del mercato del lavoro va nella giusta direzione – ha commentato Licia Ronzulli europarlamentare del Pdl membro della Commissione Occupazione e Affari Sociali - è importante ora che alle buone intenzioni seguano immediatamente iniziative concrete».«L'Europa deve investire sui giovani e le donne – ha detto ancora la Ronzulli -, sostenendone la formazione di alto livello e favorendo un rapido ingresso nel mercato del lavoro. E questi obiettivi possono essere raggiunti solo attraverso nuovi ed importanti investimenti sia nazionali che europei. Credo – ha concluso - che in questo ambito debbano tornare al centro dell'attenzione le opportunità offerte dal Fondo Sociale Europeo e purtroppo oggi ancora poco utilizzato».
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