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Aumenti: non è colpa dei Tir
21/04/2012
di Giovanni Iozzia
I rincari dei beni di consumo al dettaglio non sarebbero determinati dall´aumento del trasporto. Si va verso una leggera diminuzione del prezzo del carburante
Grazie ai dati forniti da Unicredit - Logistica Economica, i due autori dell'articolo, Irene Pogliese e Yari Selvetella, dimostrano che non è per niente colpa dell’aumento dei costi del prodotto. I prezzi rimarrebbero «in pratica invariati: un litro di olio, per esempio, costerà 2 centesimi di euro in più (+0,020 euro), mentre per un chilo di zucchero l'aumento sarà di soli 3 millesimi di euro (+0,003 euro). E il risultato non cambia nemmeno per prodotti di altro tipo: un telefonino del valore di 45 euro subirà un aumento di 0,030 euro (3 centesimi), le scarpe da ginnastica di 0,122 euro (12 centesimi) e i jeans di 0,216 euro (21 centesimi)».
Questi, ed altri dati, hanno trovato autorevole conferma in uno studio di Trt Trasporti e Territori. In sintesi, a fronte di un aumento generale del costo del trasporto pari al 20%, il costo dei prodotti sostanzialmente resterebbe invariato.
Il problema degli eccessivi aumenti di tanti beni di consumi, e in particolare nei prodotti dell’agroalimentare, va dunque ricercato all’interno della filiera di commercializzazione.
Sul fronte degli aumenti del carburante c’è un piccola buona notizia. Nell'ultima settimana i prezzi alla pompa per la benzina sono rimasti stabili mentre sono diminuiti di appena -0,001 euro al litro quelli per il gasolio. Per i prossimi giorni la Figisc prevede una diminuzione dei prezzi.
«Le chiusure del mercato internazionale dei prodotti finiti Platt's di questa settimana – ha detto il presidente Luca Squeri - hanno fatto registrare un decremento di circa 3,8 centesimi al litro per la benzina ed un aumento di circa 0,3 centesimi per il gasolio. Le diminuzioni della benzina non sono ancora state scaricate dal prezzo interno e lo saranno con una certa lentezza in considerazione che le aziende petrolifere devono compensare le pesanti diminuzioni del margine industriale su questo prodotto che si stanno registrando ancora da inizio anno. Ci si può attendere, per i prossimi giorni, che, mediamente tra i due prodotti, i prezzi subiscano una diminuzione di circa 1,5 centesimi al litro».
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