Notizie
Crollo immatricolazioni in Europa: ma quando il maggiore calo?
16/01/2013
di Maura De Sanctis
Secondo dati riportati non si registrava un livello così basso dal lontano 1995
La flessione più alta è quella dei paesi in crisi, la Grecia infatti registra una flessione del 40% mentre il Portogallo del 37,9%. Per quanto riguarda l'Italia la flessione è stata di -19,9% con 1.402.089 di nuove immatricolazioni, seguono la Francia e la Spagna rispettivamente con -13,9% e -13,4%. Lieve invece il calo registrato dalla Germania (-2,9%) dove, nel corso del 2012 sono state immatricolate ben 3.082.504, mentre in controtendenza la Gran Bretagna che registra un aumento delle nuove immatricolazioni del 5,3% con 2.044.609 unità vendute, l’Ungheria con un +17,6%, i paesi extraeuropei quali gli Stati Uniti, Cina e Giappone e infine i paesi dell’Efta (Islanda, Svizzera e Norvegia) che, registrano un aumento del 2,5%.
I dati più negativi sono quelli del marchio Fiat che riporta un calo del 15,8% mentre il gruppo Volkswagen registra un -4,2% così anche il marchio più lussuoso Audi che cresce del 3,7% e Skoda con un aumento dell'1,7%. Complessivamente la casa tedesca aumenta la quota di mercato dal 23,2 al 24,8%. Il marchio Bmw subisce un calo limitato all'1,4%, Lancia-Chrysler al 9% mentre Jeep cresce del 19%, segue Daimler con una flessione del 2,2% e una quota che sale al 5,2%. Le nipponiche Toyota e Nissan riportano invece perdite abbastanza contenute, rispettivamente del 2,5% e 5,8% mentre la casa coreana Hyundai è decisamente in crescita del 9,4% e Kia del 14,6%, la Volvo cresce dello 0,1% e la Jaguar Land Rover incrementa le consegne del 27%.
Il settore automotive, dunque, continua ad essere in crisi nonostante i piccoli segnali di ripresa ma non tutte le case automobilistiche hanno risentito allo stesso modo. Per molte di esse si tratterebbe non di una brusca battuta di arresto bensì di una lieve flessione dovuta a un’economia che si sta evolvendo e ad una maggiore attenzione degli automobilisti alle problematiche legate all’ambiente. Infatti, è ormai da tempo che le case automobilistiche chiedono ai governi centrali delle misura urgenti a favore dei veicoli meno inquinanti. Servirebbero maggiori incentivi che consentano ai cittadini di acquistare una vettura elettrica oggi ancora troppo costosa per le tasche dei consumatorii. Ma la politica non risponde o meglio fa orecchie da mercante e continua a slittare a procrastinare ogni decisione in merito.
News Correlate
Ecco le auto più vendute in Europa
Al comando delle vendite la Volkswagen Golf. Grande il successo riscosso dal nuovo modello della Mercedes Classe A
Auto, continua la crisi
Le vendite di vetture calano ancora nel mese di marzo. Secondo Federauto se questo trend continua si scenderà sotto il livello minimo per la sopravvivenza dell’automotive in Italia
Auto, calano ancora le vendite
Il mercato europeo delle automobili raggiunge nel mese di febbraio un nuovo record negativo
Immatricolazioni: a febbraio -17,4 %
Settore auto in profonda crisi, tocca un nuovo record negativo. Federauto invoca immediati provvedimenti