☰
Automania.it

Notizie

Vettel ko, vince Jenson Button. Ma che rimonta Fernando Alonso


28/03/2010
di Andrea Bonino

Vettel domina la prima parte, poi rompe. Clamorosa rimonta di Alonso dopo essere finito in fondo al gruppo

Vettel ko, vince Jenson Button. Ma che rimonta Fernando Alonso
Alle otto precise del mattino in Italia, le cinque di pomeriggio dall’altra parte del globo, prende il via il 75° Gran Premio d’Australia: 58 giri totali e tracciato difficilissimo. All’inizio la pioggia fa capolino sul circuito e rischia di mandare in tilt le strategie dei piloti, che avevano bilanciato il ripartitore di frenata per l’asciutto, ma soprattutto che hanno montato le gomme intermedie per paura di dover affrontare un asfalto estremamente bagnato e scivoloso. Pronti via e succede il finimondo: Fernando Alonso, toccato da Jenson Button, va in testa coda e finisce in fondo al gruppo. La carambola dello spagnolo termina la sua corsa addosso a Michael Schumacher che è costretto a fermarsi subito ai box dopo la rottura dell’alettone anteriore e ad accodarsi al resto dei piloti. Per fortuna Felipe Massa scatta benissimo dopo il semaforo verde e riesce ad infilarsi tra Vettel e Webber, piazzandosi immediatamente al secondo posto. Il suo compagno di scuderia dovrà affrontare una gara durissima, in rimonta, ma almeno non ha subito alcun danno e potrà proseguire. Dopo pochissime curve la Williams di Hulkenberg sbaglia una curva, sbatte contro il muro e travolge la Sauber dell’incolpevole Kamui Kobayashi e la Safety Car è costretta ad entrare in scena, insieme alle bandiere gialle. Il “nostro†Jarno Trulli, purtroppo, dopo aver avuto problemi per tutto il week end, non riesce nemmeno a partire per colpa di un guasto tecnico alla Lotus.
Dopo appena quattro giri la macchina d’emergenza rientra e stravolge la temperatura delle gomme: per questo motivo Massa viene superato nuovamente da Webber dopo la ripartenza e finisce di nuovo terzo. Kubica guadagna 5 posizioni e si porta dalla nona alla quarta piazza, mentre Alonso comincia la sua rimonta con la bava alla bocca. Ha fame. Vuole arrivare il più in fretta possibile nelle prime posizioni e morde l’asfalto: dopo nemmeno tre giri dopo il rientro della Safety Car è già 11°. Dopo 17 giri è 7°. Anche Schumi risale la china, ma è più lento: con gli stessi giri dell’asturiano è 13°. Non ha il guizzo della Ferrari. Vettel è sempre al comando, ma la rimonta dello spagnolo ha del clamoroso, mentre il suo sparring partner brasiliano è in seria difficoltà: è più lento di Webber ed Hamilton. Entrambi lo superano, ma poi si ostacolano a vicenda: l’australiano finisce addirittura fuori pista, si trascina dietro l’inglese e Massa resta al 5° posto.
Nel frattempo, tra il 9° e il 10° giro, ha smesso di piovere e si sono rimischiate le carte. Quasi tutte le vetture sono costrette a far visita ai meccanici per cambiare le gomme. Ora bisogna montare le morbide. Il primo ad accorgersene è Button, mentre Webber preferisce aspettare ancora un giro. Grave errore per l’australiano: la sua Red Bull perde parecchio terreno e finisce 6°. Praticamente a metà gara (22° giro), un duello fra Hamilton e Massa finisce per danneggiare Alonso. L’inglese passa il brasiliano, ma alle loro spalle lo spagnolo mette le ruote sull’umido, perde grip con l’asfalto e viene superato da Webber, che al secondo pit stop verrà nuovamente superato da entrambe le vetture del Cavallino.

Al 26° giro arriva il colpo di scena: il leader della corsa, Sebastian Vettel, ha un problema tecnico in frenata e finisce nella ghiaia. La sua gara termina fuori pista e per la seconda volta consecutiva viene tradito dalla sua vettura. In Bahrain la sua Red Bull aveva dominato ma era stata costretta a rallentare vistosamente a causa di un problema allo scarico, terminando al 4° posto. Per lui l’Australia è una maledizione: qui non è mai riuscito a terminare una gara. E il suo volto, mentre rientra a piedi nel paddock, la dice lunga: rabbia e cocente delusione. Jenson Button esulta e passa al comando, Kubica lo marca stretto. Dopo il secondo giro di pit stop le vetture cominciano ad avere meno carico di benzina e i tempi diminuiscono vistosamente. Schumacher fa subito registrare il giro più veloce (1’30â€02) ma è 13° e non riesce ad ambire a nulla di importante in questo grigio pomeriggio australiano. Il tedesco ha vinto per ben quattro volte qui ad Albert Park, ma era tutta un’altra storia. Ora, dopo tre anni di inattività, la vita del pilota non è per niente facile.
Button continua a comandare la gara. Alle sue spalle ci sono sempre Kubica, Massa e Alonso. Ma a dieci giri dalla fine la McLaren di Hamilton si fa sotto: recupera quindici secondi in pochissime tornate ed è sempre più vicina. La casa di Stoccarda, con due pit stop, uno in più degli avversari, ha trovato la giusta alchimia per le gomme e ha nel mirino le rosse, mentre Webber fa registrare il giro più veloce (1’28â€03) e Massa rischia rovinare tutto sbandando pesantemente su un cordolo. A due giri dalla fine l’ennesimo colpo di scena: Hamilton insidia Alonso e lo affianca in uscita all’ultima curva prima dell’arrivo. Il ferrarista rimane all’interno e resiste all’attacco. Webber sbaglia le misure e travolge l’inglese. Entrambi finiscono fuori pista e perdono la possibilità di andare a podio. Vince Jenson Button, primo tra i piloti ad azzeccare la strategia gomme dopo pochi giri. Secondo Robert Kubica, terzo Felipe Massa, quarto Fernando Alonso. Poi Nico Rosberg e Lewis Hamilton. Schumacher racimola almeno un punto.

Punti importanti per la Ferrari in un GP difficilissimo e combattuto. La casa di Maranello finisce sul terzo gradino del podio con il brasiliano e per la seconda volta consecutiva porta a termine la gara con entrambe le vetture. Soltanto 14 piloti arrivano al termine della gara su 24: dieci i ritiri per svariati motivi, tra cui Bruno Senna, il nipote dell’indimenticato Ayrton. E meno male che diversi di loro si erano lamentati della poca spettacolarità delle corse. Oggi, a Melbourne, è successo di tutto e di più. Ora tutti in Malesia, a Sepang, per il terzo appuntamento della stagione.

Fotogallery

57^ Coppa Selva di Fasano: Francesco Leogrande su Osella FA30 ha dovuto accontentarsi della seconda posizione, rimanendo in scia a Merli con il quale si è comunque complimentato per aver interpretato il percorso in modo impeccabile
57^ Coppa Selva di Fasano la vittoria è andata al pilota Christian Merli alla guida di Osella PA 2000 della scuderia Vimotorsport che ha distanziato di circa 10 sec il fasanese Francesco Leogrande
Il fasanese Francesco Leogrande vincitore della scorsa edizione, giuto secondo alla 57^ Coppa Selva di Fasano
57^ Coppa Selva di Fasano con Carmelo Scaramozzino su Lola Dome il quale ha dichiarato di essere rimasto soddisfatto del risultato e delle prestazioni della sua nuova monoposto
Pilota Buscino Giuseppe a bordo della Osella PA20 BMW in gara alla 57^ Coppa Selva di Fasano
57^ Coppa Selva di Fasano la corsa brindisina, che si svolge su un percorso di circa sei chilometri tutto in salita. in gara la monoposto di Iaquinta Rosario
Coppa Selva di Fasano 2014 monoposto in gara altezza postazione 15
Vittoria della Coppa Selva di Fasano 2014 è andata al pilota Christian Merli alla guida di Osella PA 2000 della scuderia Vimotorsport
News Correlate

Gp di Germania: Fernando Alonso soddisfatto del risultato Gp di Germania: Fernando Alonso soddisfatto del risultato
Rigenerate le Ferrari, la pole position dominata dalle Ferrari ma beffate all’ultima curva da Vettel che guadagna la sua 3° pole consecutiva

Fernando Alonso: “I miei pollici da dieci milioni di euro†Fernando Alonso: “I miei pollici da dieci milioni di euroâ€
Il ferrarista, insieme al suo sponsor Banco di Santander, stipula un´assicurazione record per le due dita

Fernando Alonso: “Piedi per terra. A Melbourne si riparte da zero†Fernando Alonso: “Piedi per terra. A Melbourne si riparte da zeroâ€
Il pilota spagnolo, dopo la doppietta in Bahrain, cerca di spegnere i facili entusiasmi ma è pronto a concedere il bis su un circuito con cui ha un buon felling.

   [ Altre news correlate ]



© 2015 - 2025 Automania® è un marchio registrato - Testata Giornalistica on line iscritta nel Registro della Stampa presso il Tribunale Bari n. 405/2010