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Pomigliano d’Arco, intesa raggiunta dalla Fiat con Fim, Uilm, Fismic e Ugl
12/06/2010
di Giovanni Iozzia
Adesso il referendum tra i lavoratori. La Fiom deciderà invece dopo il comitato centrale di lunedì e Marchionne avverte che senza accordo la Panda rimarrà in Serbia o Polonia
Anche l’ultimo incontro su Pomigliano ha avuto una serie di anticipazioni che testimoniano l’importanza e la gravità del momento. L’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, parlando a Venezia con i giornalisti ha ribadito che sono ore decisive. «Io - ha detto Marchionne- la macchina la devo far partire. In assenza di un accordo con i sindacati lo stabilimento di Pomigliano del gruppo Fiat è destinato a chiudere ed i tempi per raggiungere un accordo sono molto stretti». Poi Marchionne ha aggiunto: «Spero in un’intesa che avvenga il più presto possibile senza la quale, però, probabilmente andremo a produrre in Serbia o in Polonia.
Secondo il segretario nazionale della Fiom, Maurizio Landini, il testo contiene significative deroghe a contratti e leggi dello Stato e non è stato modificato. «Questa operazione di Fiat è un ricatto bello e buono verso i lavoratori e la Fiom» è questa l’opinione di Landini.
Giuseppe farina, segretario di Fim-Cisl è di parere nettamente contrario e dice: «Sono abbastanza soddisfatto. L'accordo è una pietra concreta per lo sviluppo di Pomigliano, abbiamo aderito chiedendo di integrare il documento». Il segretario della Uilm Rocco Palombella esprime comunque delle perplessità : «E’ un documento che non ci piace ma la nostra volontà e mossa dal senso di responsabilità ». Infine, Giovanni Centrella dell’Ugl precisa che: «Abbiamo detto sì alla condivisione dell'accordo perché riteniamo che lo stabilimento di Pomigliano sia strategico per la Campania ma fino alla fine cercheremo di correggerlo anche se non abbiamo problemi a dire sì anche senza correzioni».
Il serata il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha affidato alle agenzie di stampa una dichiarazione: «La firma di Fim, Uilm, Fismic e Ugl dell’accordo con Fiat per accompagnare gli investimenti a Pomigliano con una maggiore produttività , incoraggia a ritenere che la grande maggioranza delle organizzazioni sindacali dei lavoratori sono in grado di sostenere la crescita e l’occupazione. Rimane la speranza che la Fiom rifletta sul suo auto isolamento e concorra a dare a Pomigliano l’unica prospettiva possibile».
Sempre nella mattinata a Roma, nella sede del Ministero della Programmazione Economica, si è parlato del futuro dello stabilimento di Termini Imerese.
Al Ministero finora sono giunte 25 manifestazioni di interesse, come è emerso oggi nella riunione del tavolo di confronto, presenti per il dicastero Giuseppe Tripoli, capo del Dipartimento per le Imprese e l'internazionalizzazione, e Andrea Bianchi, direttore generale per la politica industriale e la competitività ; l'assessore Marco Venturi della Regiones siciliana; Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia; i rappresentanti della Fiat, degli enti locali e dei sindacati.
Dopo aver esaminato le 25 manifestazioni d'interesse sinora pervenute, Invitalia sta ora vagliando 5 piani preliminari di impresa. Tre di questi riguardano iniziative nel settore automotive, uno nel settore delle produzioni cinematografiche e uno nel settore agricolo. Per l’automotive si tratta di Cape-Rev, che vuole produrre auto elettriche; la De Tomaso che intenderebbe produrre due modelli di auto nel settore luxury e la Map Engeneering che si occupa di stampaggi di auto.
L'occupazione prevista dal complesso dei progetti attivabili è sufficiente ad assorbire le risorse attualmente impegnate nello stabilimento.
A partire dal 15 giugno prossimo, inoltre, sarà pubblicato, su testate economico-finanziarie nazionali ed internazionali, un invito a manifestare interesse allo scopo di individuare ulteriori iniziative sull'area, incrementali, e non alternative, rispetto a quelle sinora pervenute. In tale scenario, è stata prevista la presentazione di una short-list preliminare entro il 15 settembre e di una definitiva entro la data del 30 novembre 2010. In questo periodo, sarà definito il sistema delle agevolazioni rese disponibili dal governo nazionale e dalla Regione Siciliana.«Anche in questa sede – ha detto l’assessore Venturi - abbiamo ribadito che la Regione ha stanziato 150 milioni per le infrastrutture. Ma sono disponibili circa 200 milioni di risorse europee per progetti di ricerca ed innovazione e le agevolazioni sul credito di imposta. Ma nel corso della riunione siamo stati chiari. I progetti devono prevedere la salvaguardia occupazionale - ha aggiunto Venturi - privilegiare, per Termini Imerese, la vocazione del territorio e cioè la produzione di automobili. Non siamo altresì interessati a iniziative a breve termine. Non daremo il nostro benestare e le risorse a progetti mordi e fuggi ma ad iniziative che abbiano una prospettiva di lungo raggio. Tra quelli citate oggi il progetto De Tommaso mi sembra al momento il più convincente».
Invitalia ha inoltre annunciato che pubblicherà un avviso internazionale per raccogliere ulteriori manifestazioni di interesse. L'avviso uscirà sui maggiori quotidiani economici mondiali (da Sole 24 ore al Financial Times al Wall Street Journal ai giornali cinesi e coreani). Il termine per la ricezione di queste manifestazioni è stato fissato per il 31 luglio.
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