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Fiat: accordo su Pomigliano, la Fiom non firma
01/07/2010
di Fabiana Muceli
Il sindacato non abbandona le sue posizioni, chiede la riapertura di un tavolo di discussione e annuncia altre manifestazioni
Il leader della Fiom, Maurizio Landini, non usa mezzi termini: âLa Fiat vuole chiudere nel 2011? allora trovi oggi e non tra un anno le soluzioni alternativeâ. Il sindacato spinge su un'azione Fiat che porti a una cessione della fabbrica a un produttore di auto, piuttosto che ad altre soluzioni industriali. Punta il dito poi sui contratti che violerebbero la carta Costituzionale. E chiede la riapertura di un nuovo tavolo negoziale che, sempre secondo la Fiom, fino ad ora non c'è stato. Intanto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, fa sapere che la Panda verrĂ prodotta a Pomigliano: secondo l'esponente del Governo, la maggioranza dei sindacati e il referendum dei lavoratori si sono espressi a favore dell'accordo.
Al fianco dei lavoratori della Fiat di Pomigliano d'Arco si sono schierati anche gli extracomunitari di Rosarno. La solidarietà è stata espressa da Giovanbattista Vico, a capo della delegazione di lavoratori dei campi: âVicini agli operai di Pomigliano e contro un accordo che peggiorerebbe le condizioni di lavoroâ, queste le parole dal palco del teatro Gloria.
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