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Monti: la ripresa è vicina
20/08/2012
di Giovanni Iozzia
Intervenendo al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione, il Presidente del Consiglio Mario Monti ha mostrato di avere fiducia nel futuro dell’Italia.
«Oggi vorrei chiedermi se siamo davvero in crisi – ha detto Monti nel suo intervento -. Un anno fa lo pensavamo meno di oggi, ma credo lo fossimo di più, perché non era ancora avvenuto nel nostro pensare individuale e collettivo un balzo che in questo periodo ci ha fatto ragionare più approfonditamente sulla condizione dell'Italia e su cosa va fatto e può essere fatto».
Adesso, ha aggiunto il premier «Guardiamoci in faccia con una misurata fiducia se non orgoglio. L'Italia è in grado di esercitare nel mondo un soft power, non quell'hard power delle imprese militari, ma uno soft, che fa leva sulle tradizionali caratteristiche degli italiani».
Monti ha poi dichiarato di apprezzare l’impegno delle forze politiche italiane che sostengono il Governo, precisando che hanno smesso di dedicare maggior parte del loro tempo a combattersi mentre adesso «hanno avuto un soprassalto di responsabilità » e contribuiscono a prendere decisioni «che erano state rinviate per decenni. Questo è un motivo di speranza».
Ha poi parlato dei giovani, che gremivano in grande maggioranza la platea del meeting, parlando delle loro difficoltà . «E’ evidente –ha detto - lo sperpero di un'intera generazione di giovani, che oggi giovani non lo sono più tanto, qualcuno ha superato i 40 anni, che pagano le conseguenze gravissime della scarsa lungimiranza di chi in passato non ha onorato il dovere di impegnarsi per i giovani».
Monti ha sottolineato che per realizzare compitamente il progetto di crescita dell’Italia e quindi realizzare sviluppo e creare lavoro ci vuole tempo. «Non abbiamo mai pensato che le riforme fatte con intensità in questi mesi, lavoro, pensioni, spending review, liberalizzazioni, facessero partire immediatamente la crescita».
Ha quindi fatto cenno all’evasione fiscale verso la quale ci sarà «un impegno straordinario».
«Spero – ha concluso Mario Monti - che fra un po’ di tempo si guarderà al lavoro che il Governo, con il Parlamento, ha fatto. Si guarderà non solo il fatto che il nostro Paese non sia scivolato a sud-est, per avvicinarsi a un altro grandissimo paese d'Europa oggi in difficoltà , ma anche perché si stanno mettendo semi per rendere la società italiana più normale, più guardabile in faccia e più ispiratrice di fiducia».
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