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Il Bulli sarà elettrico


23/01/2017
di Gianluca Maxia

La Volkswagen ha presentato a Detroit la vettura che annuncia il ritorno del Bulli, ossia del furgoncino più famoso di sempre

Il Bulli sarà elettrico
[ Detroit, USA ] - Si chiama I.D. Buzz ed assomiglia tantissimo al Volkswagen T1, molto più noto con il soprannome di Bulli. Il costruttore tedesco ha dichiarato che questa vettura sagnerà un punto di svolta verso la mobilità elettrica. Da ricordare che Volkswagen ha confermato che entro il 2025 avrà venduto almeno un milione di vetture completamente elettriche a suo marchio.

Volkswagen I.D. Buzz è basato su una versione allungata della piattaforma dedicata Meb, ed è classificabile come un pulmino autonomo a emissioni zero dal feeling dichiaratamente rétro: lungo 4,94 metri, largo 1,98, alto 1,96 e con un passo di 3,3 metri, il pulmino è in grado di ospitare fino a otto passeggeri e due vani per i bagagli. Esternamente, anche grazie ad una scenografica serie di luci a led, l’effetto nostalgia delle linee, ben si sposa con l’innovazione di cui questo concept è carico.

Molto diverse dall’originale è il comparto meccanico e le prestazioni di cui è capace: per prima cosa la trazione è integrale, e la potenza espressa dalla powertrain arriva a 369 CV complessivi: i motori elettrici sono due, uno per asse, di uguale potenza. Il nuovo Bulli accelera da 0 a 100 km/h in circa 5 secondi, mentre la velocità massima autolimitata è di 159 km/h. Il Bulli originale aveva 4 cilindri e 25 cavalli. Sull’I.D. Buzz il pacco batterie è disposto sul pavimento, ed ha una capacità di 111 kWh, ricaricabile all'80% in 30 minuti con una presa Ccs da 150 kW. Per questa configurazione, la Volkswagen dichiara un'autonomia Nedc di 600 km: la Casa ipotizza anche una versione a trazione posteriore da 268 CV e dotata di una batteria più piccola da 83 kWh.

Questo avveniristico pulmino Vw offre la guida autonoma I.D. Pilot, la cui produzione in serie è prevista entro il 2025: anche nel caso di Buzz, il volante può rientrare nella plancia quando non è in uso. Per guidare da solo, il sistema si affida ai radar, ai sensori a ultrasuoni, alle telecamere, a quattro laser Lidar a scomparsa e a un servizio cloud per gli aggiornamenti in tempo reale. In modalità autonoma, i sedili possono essere ruotati per permettere ai passeggeri di parlare tra loro. Per il conducente c’è il riconosciuto tramite il sistema User-ID, in grado di memorizzare tutte le impostazioni personali, è anche previsto un head-up display in realtà aumentata, mentre l'infotainment e i controlli sono riassunti nella console centrale I.D. Box, caratterizzata da un ampio tablet estraibile. User-ID può essere installato anche sugli smartphone dei passeggeri, per impostare la navigazione e controllare la maggior parte delle funzioni.
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