Notizie
Ferrari Luce: purché se ne parli?
02/06/2026
di Lorenzo Pollini
La nuova Ferrari Luce è una rottura di design e concetto difficile da digerire, ma..
L’esigenza di un modello così drasticamente estremo per il brand del Cavallino sicuramente non nasce oggi, ma è stato un argomento delicato da gestire fra le mura domestiche di Maranello, mosso principalmente dalla direzione cui sta andando il mercato automotive, portando anche brand che fondano la loro storia ed il valore sull’emozioni al sapore di 100 ottani, a dover ripensare la propria gamma – od almeno offrire un’alternativa.
Fra 5 ed i 7 anni per poter arrivare alla Luce. Non è una battuta, ma piuttosto i tempi che ha richiesto Ferrari per riscrivere la propria storia: distaccarsi dalla tradizione creando una nuova categoria nel suo atelier, riscrivendo la propria filosofia progettuale, realizzando per la prima volta una piattaforma dedicata ad un’auto elettrica, sviluppando internamente gran parte della tecnologia come i motori elettrici, l’architettura di alimentazione, la trazione integrale, lo sterzo.
La potenza supera i 1.000 CV e l’accelerazione dichiarata è nell’ordine di 2,5 secondi da 0 a 100 km/h. Ma non è ciò che stupisce parlando di una Ferrari, ma piuttosto sono le forme il primo elemento che colpisce. Dietro a quelle superfici quasi continue, con pochi tagli netti e dove la carrozzeria sembra ricavata da un unico volume e più simile ad un prototipo, c’è il lavoro di ingegneri e designer – fra cui anche uno dei papà delle forme Apple – che hanno cercato di coniugare visione tecnologia e linguaggio stilistico in un matrimonio, sodalizio che purtroppo non riesco a definire felice. Capiamoci, dal punto di vista ingegneristico è un esercizio di stile per eccellenza, con un’attenzione ai dettagli estrema – basti pensare ad esempio alla gestione dei flussi o all’architettura di alimentazione – ma anche l’occhio vuole la sua parte e probabilmente trovo che nella Ferrari Luce si siano mescolati troppi elementi di rottura rispetto alla tradizione: dalle forme, all’impiego delle tecnologie per gli interni, fino alla scelta più radicale di tutte, di un’alimentazione completamente elettrica.
La nuova Luce viene proposta come una vettura a cinque posti progettata per coniugare prestazioni elevate e utilizzo quotidiano, ma a quanto pare anche il mercato ha risentito della presentazione di questo nuovo modello: il titolo Ferrari ha infatti accusato un colpo nelle prime ore dopo il debutto, volatilità legata alla transizione tecnologica ed al rischio di perdita identitaria del brand. Se vogliamo spezzare una lancia a favore del mercato, anche la Ferrari Purosangue non venne accolta bene all’inizio: un SUV Ferrari, o meglio un FUV (Ferrari Utility Vehicle) sembrava essere una crasi insostenibile, eppure alla fine prevalse la lettura positiva, con l’ampliamento della gamma, l’ingresso in un segmento ad alto margine ed una potenziale crescita di volumi senza snaturare il pricing power.
“Che se ne parli bene o male, purché se ne parli”. L’attribuzione popolare di questa frase va ad Oscar Wilde, anche se l’origine è incerta. Tuttavia, difficilmente si può applicare alla filosofia Ferrari legata a questa vettura. Più che al dibattito mediatico, la scelta va letta dentro una trasformazione più ampia del mercato delle supercar elettriche, in forte crescita e sempre più competitivo, dove marchi come Tesla, Porsche e Rimac hanno già costruito un vantaggio tecnologico e di immagine.
In questo contesto, Ferrari sembra voler costruire una gamma mista, capace di presidiare sia la tradizione termica sia il futuro elettrico, senza rinunciare alla propria identità, ma adattandosi a un mercato in evoluzione. Da qui nasce una contraddizione inevitabile: razionalmente la scelta appare necessaria e strategica, ma emotivamente, per chi associa Ferrari al motore termico e alla sua esperienza sensoriale, resta difficile da accettare.
Quindi con la testa dico sì, andava fatta, ma con il cuore e gli occhi dico no. Con la Presentazione della Ferrari Luce, il primo modello elettrico del Cavallino Rampante, il titolo Ferrari fatica a Piazza Affari perdendo l'8,37% a 284,05 euro, bruciando 5 miliardi di euro.
News Correlate
Ferrari Luce, arriva il cockpit dell’elettrica
Tradizione e futuro s’intrecciano fra le razze del volante del cockpit che rivoluziona la Casa del Cavallino
Ferrari F80: la nuova frontiera della sportività
Ipertecnologica e avveniristica è prodotta in una serie speciale
Ferrari 12Cilindri: premiere a Miami Beach
La sportiva si ispira alle Granturismo del passato
Ferrari Roma Spider: nuova openair del Cavallino
La Nuova Dolce Vita veste la spider di eleganza