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Il ricordo di un mito nel nome di Alex Zanardi da Castel Maggiore


03/05/2026
di Giulia Morelli

Un uomo, un eroe di altri tempi, dal sorriso contagioso che ci mancherà inesorabilmente

Il ricordo di un mito nel nome di Alex Zanardi da Castel Maggiore
[ Castel Maggiore, Italia ] - Ci sono persone che sanno profondamente entrarti dritte nel cuore, nella mente, nell’immaginario collettivo, le quali anche dopo averle perse non se ne vanno poi per sempre. Riescono a volteggiare come piume e volare ancora più in alto sopra tutti e tutto, una di questa persone ha sicuramente il nome ed il volto di Alex Zanardi. Un uomo, un eroe un esempio a tutto tondo di una vitalità incontrastata, dal sorriso sincero e pulito, un Bolognese doc. Alessandro Zanardi, questa volta ha dovuto per la prima ed unica volta nella sua vita fare i conti con il silenzio, con il buio chiamato morte, e sembra una beffa perché Alex era diventato per tutti colui che non si fermava mai.

Zanardi da Castel Maggiore, figlio di una famiglia per bene che pur dopo la morte della sorella Cristina ostinatamente non ha mai mollato la sua prima passione, i kart sino a quel tragico incidente nel 2001 sulla pista del Lausitzring quando la bestia nera aveva provato a prenderselo con se una prima volta, strappandogli via le gambe. Alex da combattente con quella sua ironia e testardaggine si era rialzato, forse capendo che la vita non è solo questione di arti ma di mentalità. Per questo Zanardi cercò una strada alternativa e l’ha trovata nell’handbike, con le Olimpiadi diventando un atleta, un punto di riferimento dal sorriso contagioso.

Ha trovato il modo di trasformare la sua sfortuna in una lezione di vita, dallo spirito umoristico anche laddove di divertente magari non c’era nulla, fino all’altro tragico incidente avvenuto in Toscana nel 2020 in un pomeriggio soleggiato che invece è subito parso ombroso. Per Alex è ricominciata l’ennesima lotta alla vita, una gara tutta in divenire assieme ai suoi cari, la moglie Daniela ed il figlio Niccolò. Fino ad oggi dove l’anima si è come persa, tutti noi abbiamo perso qualcosa, non ci sono rumori, solo un misterioso senso di vuoto. Alex Zanardi se né andato il 1 Maggio 2026, lo stesso giorno il 1 Maggio in cui è volato in cielo il suo idolo ed amico Ayrton Senna, come a testimoniare due grandi miti uniti da un destino simile.

Oggi mi piace ricordarlo così assieme a tutti i suoi amici più cari lassù libero da tutto, intento a raccontare aneddoti di vita con il sorriso che lo ha sempre contraddistinto. Zanardi è stato un esempio di vita vera, talmente reale ora da fare male, entrando nella leggenda di tutti. Forse una storia come la sua poteva essere degna di un finale migliore, e non essere strappato via alla vita a soli 59 anni. Sicuramente il ricordo ed il simbolo di Alex Zanardi rimarranno sempre una testimonianza di umanità e di generosità, un’immagine indissolubile di amore per la vita e di forza d’animo bellissima. Ciao eroe di vita, e come si intitolava il tuo libro Ciao Zanardi da Castel Maggiore.
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