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All’ISIT di Cento si stampa in 3D


01/11/2017
di Domenico Scalera

Nuova tecnologia approda all’ISIT Bassi Burgatti di Cento – Ferrara dove si stampa in 3D anche per il settore automotive

All’ISIT di Cento si stampa in 3D
[ Cento, Ferrara ] - All’istituto superiore ISIT Bassi Burgatti di Cento - Ferrara si è tenuto un interessante seminario nell’aula Magna gremita di studenti delle classi 5F 5H 4M e 5M del Settore Tecnologico: meccanica, elettrotecnica, informatica e telecomunicazioni, per la presentazione di una stampante 3D donata dall’associazione Leo Club di Cento. All’incontro era presente il preside dell’Istituto, Ing. Andrea Sardini che ha fatto un discorso introduttivo con il quale ha invitato sia gli studenti che i docenti a sfruttare al meglio l’apparecchiatura tridimensionale. Gli studenti presenti hanno accolto con entusismo l’iniziativa ed hanno interagito in maniera positiva con i relatori.

A moderare l’incontro, la presidente del Leo Club Dott.ssa Stefania Sasso, mentre Nicolas Vecchi ha presentato l’associazione. Successivamente è intervenuto Mirco Paltrinieri, tecnico di Energy Group, un’azienda leader nel settore dell’informatica specializzata nelle tecnologia a supporto della progettazione e produzione. Paltrinieri ha evidenzato come le stampanti 3D prodotte per lo più in America, sono in grado di realizzare piccoli oggetti personalizzati e con estrema precisione.

Le tecnologie impiegate sono FDM ed utilizzano filo di materiale plastico PLS (materiale che non inquina derivante dal MAIS). Grazie ad una fabbricazione additiva, gli oggetti vengono realizzati a strati, partendo dal basso verso l’alto.

Un’altra tecnologia, utilizzata prevalentemente nel Design e per la lavorazione di materiali flessibili che possono anche essere mixati tra loro, è il PolyJet che utilizza uno strato di resina solidificato con il laser.Vengono inoltre utilzzate stampanti 3D con Tecnologia Stereolitografia laser che impiegano resine liquide solidificate per dare forma agli oggetti e che consentono di realizzare in maniera semplice e rapida prototipi con un elevato grado di dettaglio e in alta risoluzione. Il costo di questi prodotti può variare dai 1000 ai 100.000 euro a secondo del tipo di prodotto.

Con i dovuti accorgimenti, si può programmare la stampa con più oggetti simultaneamente, con un conseguente aumento dei tempi di stampa e la possibilità di diminuire ed ingrandire le dimensioni dell’oggetto da stampare.

I costi di gestione della stampante 3D non sono elevati: 1 kg di materiale ha un costo di 50,00 Euro. Durante la presentazione è stato stampato un bracciale in 3D in circa 15-20 minuti e ad un costo pari a 0.35 cent di euro. E stato altresì evidenzato che esistono siti web che offrono progetti in 3D già pronti per il download con milioni di oggetti ma ovviamente, essendo coperti da copyright, non sono destinati ad un uso commerciale.

Il modello di stampante donato all’ISIT di Cento dal Leo Club è il Makerbot Replicator 2 ed ha un costo commerciale superiore ai 1000 Euro, con una stampa monocolore.

Nel settore automotive, si utilizza la teconologia FDM per personalizzare i cruscotti e paraurti delle Concept Car ed in questi casi il piano di lavoro non è limitato alla grandezza della stampante ma può riguardare anche superfici molto più ampie con piano a scorrimento. In effetti la prima auto stampata 3D è già una realtà ed è stata presentata ufficialmente all’International Manufacturing Technology Show di Chicago lo scorso anno. Il prototipo, non a caso è stato chiamato “Strati”, disegnato proprio dall'italiano Michele Anoé. Per la sua realizzazione ci sono voluti circa 48 ore.
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