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Sale il prezzo della benzina, calano gli incidenti
08/05/2012
di Irene Masoni
L’eccessivo costo del carburante scoraggia l’utilizzo dell’auto e, diminuendo il numero di vetture in circolazione, scendono anche gli incidenti
Ed è proprio il costo del carburante a far diminuire l’uso dell’auto da parte degli italiani, portando come diretta conseguenza, secondo un’interpretazione dell’ ANIA (l’Associazione che riunisce le imprese di assicurazione), anche degli effetti positivi. Per il secondo anno consecutivo l’associazione ha evidenziato un calo dei sinistri stradali. La loro percentuale, storicamente caratterizzata da un trend crescente, ha iniziato infatti, già dallo scorso anno, a diminuire.
Rispetto al 2010 la percentuale relativa al numero di sinistri è scesa del 12 %; nell’anno in corso si sono registrati meno di 7 incidenti ogni 100 vetture in circolazione (6,68 %), mentre negli anni precedenti il numero si era attestato tra il 7,57% del 2010, il 7,94% del 2009, il 7,92% del 2008 e il 7,72% del 2007.
Il dito viene puntato contro l’aumento del prezzo dei carburanti, causa primaria del minor utilizzo dell’auto. Probabilmente però ad incidere sui dati vi è anche un altro elemento che non può essere trascurato: la diminuzione delle polizze assicurative stipulate e il concomitante diffondersi delle polizze false. Il tutto amplificato dal fatto che a fuggire di fronte agli obblighi assicurativi sono coloro che vivono nelle zone dove i sinistri sono più frequenti e dove, di conseguenza, il prezzo della polizza è più elevato.
E se qualcuno viene meno ad un obbligo, chi onestamente continua a pagare la propria polizza si trova a dover far fronte a dei prezzi in continua ascesa, basti pensare che il costo medio è salito del 104 % in dieci anni (dal 2001 al 2011). Un aumento che oggi, visto proprio il calo degli incidenti, non è, secondo le associazioni dei consumatori, più giustificato.
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