Notizie
Grugliasco: la parola ai lavoratori
19/04/2011
di Giovanni Iozzia
Marchionne conferma la posizione della Fiat: l’investimento solo con le nuove regole. Disaccordo tra i sindacati

La Fiat ha confermato quel che aveva già detto da tempo. L’investimento sullo stabilimento di Grugliasco, che dovrebbe produrre le nuove Maserati, è condizionato dall’accettazione da parte dei lavoratori delle stesse nuove regole che da qualche mese sono entrate in vigore a Mirafiori e Pomigliano d’Arco perché solo in questo modo si potrà garantire un elevato livello di produttività necessario per poter essere competitivi sui mercati internazionali. Ma il percorso non sarà facile perché a Grugliasco tra i lavoratori c’è una larga maggioranza di aderenti alla Fiom che non intende accettare un accordo di quel tipo.
«Decideranno i lavoratori», è stato il commento secco di Susanna Camusso.
«Non vedo novità particolari». Ha aggiunto Maurizio Landini che ha continuato: «La Fiat è di fatto la prima azienda che esce da Confindustria e quindi non esiste più il contratto nazionale di lavoro. Non so se questo le altri organizzazioni sindacali lo abbiano capito. Noi non siamo d'accordo: non abbiamo firmato a dicembre e non abbiamo intenzione di firmare oggi».
«L'azienda non è incoraggiata a investire. Noi abbiamo insistito che comunque l'investimento non si perda». Ha detto dal canto suo Raffaele Bonanni.
«All'azienda – ha precisato Rocco Palombella - che vuole una risposta dai sindacati entro ventiquattro ore, possiamo dirlo fin da subito: ci va bene il testo dell'intesa sottoposto all'attenzione delle Rsu del sito piemontese, perché è assurdo che uno stabilimento fermo da più di un lustro possa perdere gli investimenti per andare avanti nella produzione; inoltre, sarebbe offensivo anche verso i tanti lavoratori che sono in cassa integrazione in tante parti d'Italia e a cui nessuno offre una prospettiva occupazionale».
Gli fa eco Luigi Angeletti che spera che i lavoratori della ex Bertone accettino il piano della Fiat. «Se la risposta sarà negativa - precisa - abbiamo chiesto a Fiat di scegliere un altro sito, ma di mantenere comunque la produzione di Maserati nel nostro paese, siamo a disposizione per discutere come, dove e quando anche se le nostre preferenze sono Bertone, Torino, Piemonte e Italia».
Asta per le auto del Museo Bertone
Dal 14 al 28 settembre si potrà partecipare per via telematica per acquisire 79 pezzi tra autovetture, prototipi e modelli della prestigiosa carrozzeria italiana
Bertone non si vende
Sono in corso negoziati per il riassetto della compagine azionaria e trattative con istituti bancari per superare le difficoltà economiche del momento
Lilli Bertone condannata per il crac dell’azienda
Dovrà pagare 4,5 miliardi per i danni provocati alla Carrozzeria Bertone; condannata anche la figlia Barbara, direttore generale dell’azienda
La ex Bertone firma l´accordo Fiat
La ex Bertone, oggi Officine Automobilistiche Grugliasco, dice si al referendum con l’89%. Il 4 maggio alle 18.45 i delegati di fabbrica hanno firmato l’accordo chiesto dalla Fiat