Notizie
Cordata di imprenditori siciliani pronta a rilevare Termini Imerese
07/01/2010
di Giovanni Iozzia
Il complesso industriale dovrebbe produrre piccole vetture altamente ecologiche con un investimento di 200 milioni di euro
L’obiettivo di Cimino è quello di raccogliere un capitale di 100 milioni di euro da parte di diverse società ed imprenditori tra i quali, secondo alcune indiscrezioni, ci dovrebbe essere anche Gianni Lettieri presidente di Meridie, una società specializzata in investimenti nel Meridione. Ma non dovrebbero mancare anche i sottoscrittori più importanti del Fondo Cape per la Sicilia e cioè la Regione, Unicredit, la Banca europea per gli Investimenti. Un’altra trance di 100 milioni di euro dovrebbero arrivare da un industriale estero che dovrebbe anche fornire i motori. Il complesso industriale di Termini, infatti, dovrebbe essere riconvertito per la produzione di veicoli di piccole dimensioni con alimentazione ecologica che sarebbero usati in zone che richiedono un’alta valenza ecologica o turistica. Non è da escludere che siano messe in atto dei partenariati tecnici dell’estremo oriente, indiani o cinesi.
Il progetto sembra piacere molto sia al Governo Nazionale sia a quello Regionale. L’obiettivo di Cimino sarebbe quello di non disperdere le elevate professionalità dello stabilimento di Termini attraverso un progetto ideato e realizzato fondamentalmente da imprenditori siciliani. Un ulteriore sforzo di imprenditoria e di sviluppo contabile, che tenga conto delle reali esigenze sociali, economiche ed ambientali del territorio, come del resto è recentemente accaduto con il fotovoltaico. Ovviamente bisogna tenere in considerazione le decisioni della Fiat che, pur sempre, resta la proprietaria dello stabilimento ma la convergenza delle volontà di istituzioni e sindacati potrebbe avere un peso non indifferente sulla scelta finale. L’unica a non mostrare entusiasmo, anzi ha espresso anche un certo dissenso nei confronti della proposta di Cimino, è Giovanna Marano, segretaria regionale della Fiom Cgil, che prima di pronunciarsi attende i risultati della riunione di oggi, a Termini Imerese, dell’esecutivo nazionale del coordinamento del gruppo Fiat della Fiom, durante la quale saranno elaborate una serie di proposte di azione.
Fotogallery
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Termini Imerese, presentate 18 proposte per il dopo Fiat
L’Advisor Invitalia subito al lavoro per preparare una short list da presentare nel nuovo incontro del 13 aprile
Termini Imerese, Rossignolo nega un reale interesse
Nessuna novità in attesa dell’incontro del 5 febbraio. Il mercato dell’auto frena bruscamente a gennaio, senza incentivi rischia il crollo
Termini Imerese, si apre uno spiraglio
Il 5 febbraio nuovo incontro per valutare le 7 proposte giunte al governo. Dopo 11 notti gli operai scendono dal tetto
Termini Imerese, nasce il Tavolo per l’Auto alla ricerca di nuove soluzioni
Intanto non si ferma il progetto per la produzione di macchine elettriche altamente ecologiche. Possibile l’appoggio di Rava, St, Sharp e Enel







