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Termini Imerese, nasce il Tavolo per l’Auto alla ricerca di nuove soluzioni
15/01/2010
di Giovanni Iozzia
Intanto non si ferma il progetto per la produzione di macchine elettriche altamente ecologiche. Possibile l’appoggio di Rava, St, Sharp e Enel
Proprio in questa direzione si colloca l’incontro convocato dal ministro per le Attività Produttive, Claudio Scajola, il prossimo 29 gennaio a Roma. Lo scopo è quello di aprire un Tavolo dell’auto con la creazione di una task force che possa esaminare le soluzioni legate al futuro dell’insediamento industriale di Termini Imerese. Quindi contati con la Fiat ma anche con altre possibili aziende automobilistiche straniere. Ipotesi sposata immediatamente dal presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, che assicura la sua partecipazione, insieme all’assessore regionale all’Industria Marco Venturi, all’incontro romano. “Ho avuto un lungo colloquio telefonico con il ministro Claudio Scajola a cui ho ribadito l’impegno del governo e dell’assemblea regionale affinché il patrimonio di professionalità degli addetti allo stabilimento di Termini non venga disperso – ha detto Lombardo -. Il tavolo sull’auto dovrà trovare una soluzione che esalti le capacità produttive dello stabilimento siciliano, superando l’atteggiamento di Fiat caratterizzato da insensibilità e da assoluta, inaccettabile, indisponibilità al confronto”. Ma i segnali lanciati dal governo si spingono anche più in là delle semplici proposte alternative. Scajola ha infatti inviato una lettera al Commissario europeo per l’Industria, Antonio Tajani, sollecitando un incontro a livello comunitario per analizzare l’andamento del mercato automobilistico, valutare la situazione relativa agli incentivi nazionali all’acquisto di vetture e gli interventi a sostegno della case automobilistiche. Tutto questo alla vigilia del decreto sulla proroga degli incentivi per le auto.
Intanto continua a fare discutere, anche in senso positivo, la proposta lanciata dall’imprenditore siculo-milanese Giacomo Cimino circa la produzione a Termini di auto ecologiche che camminano con l’energia elettrica prodotta dal sole. L’ultima notizia, infatti, riguarda un’approvazione di massima del progetto che proviene nientemeno che da Pasquale Pistorio (nella foto), l’ingegnere siciliano che ha creato e lanciato la StMicroelettronics, una delle più grandi aziende al mondo di elettronica ad altissima e sofisticata tecnologia. E non solo. Sulla vicenda, intervistato da un quotidiano siciliano, interviene oggi Antonio Mazzara, catanese, socio di Cimino, amministratore delegato della Screen Service Group, esperto di levatura mondiale di tecnologie ecologiche. Il progetto prevede la partecipazione dell’industria automobilistica indiana Rava mentre StMicroelettronics, Sharp e Enel potrebbero offrire la consulenza per l’utilizzo dell’energia solare. Quest’ultima è un patrimonio fondamentale per la Sicilia che in un anno ha ben 280 giorni di media con il cielo assolutamente sgombro di nuvole.
A Termini si assembleranno i pezzi che potrebbero arrivare dall’India attraverso le navi (si tratta di materiali non eccessivamente pesanti) mentre fanali, componenti elettrici ed altri accessori potrebbero essere prodotti in loco cercando si salvaguardare anche l’attuale indotto. Le auto prodotte potrebbero essere non solo minicar ma anche modelli più accessoriati sulla scorta dell’azienda americana Fiskr che produce mezzi che arrivano a costare 85.000 dollari ciascuna. I tecnici di Cimino, dunque, stanno lavorando intensamente al progetto utilizzando soprattutto know how siciliano che si è anche formato ed affermato all’estero. Basti ricordare l’Etna Valley che ha rappresentato e rappresenta una delle più alte sintesi tecnologiche del mondo.
Fotogallery
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