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Termini Imerese, Rossignolo nega un reale interesse


02/02/2010
di Giovanni Iozzia

Nessuna novità in attesa dell’incontro del 5 febbraio. Il mercato dell’auto frena bruscamente a gennaio, senza incentivi rischia il crollo

Termini Imerese, Rossignolo nega un reale interesse
L’amministratore delegato di De Tomaso, Gianmario Rossignolo, smentisce seccamente l’intenzione di rilevare lo stabilimento Fiat di Termini Imerese. Eppure la notizia sembrava essere assolutamente fondata. De Tomaso, proprio alla fine dello scorso anno, si era resa protagonista di un’importantissima operazione imprenditoriale che l’ha di fatto portata all’acquisizione di una parte importantissima della Lamborghini.

L’unica ammissione di Rossignolo riguardo Termini è l’avere ricevuto un questionario da parte del Ministero delle Attività Produttive ma che non è mai stato né compilato né rispedito. «In questo momento sono concentrato sulla Pininfarina – ha dichiarato Rossignolo - però, come qualsiasi imprenditore del settore, sono interessato a esaminare la questione ma senza gli elementi necessari non sono in grado di presentare alcuna offerta in modo serio e responsabile». La soluzione della questione di Termini resta dunque fondamentalmente legata all’incontro di venerdì prossimo, 5 febbraio, quando il ministro Claudio Scajola renderà pubbliche le sette proposte giunte alla task force appositamente creata.

Intanto nello stabilimento di Termini, seppur inframmezzata dalle assemblee dei lavoratori, è ripartita la produzione che era stata interrotta nei giorni scorsi a causa delle proteste dei dipendenti della Delivery email. Operai che questa mattina, nei locali del Dipartimento regionale del Lavoro si sono incontrati con l’assessore regionale Lino Leanza. Tema della riunione, la cassa integrazione in deroga ai lavoratori. Un sistema per rendere meno difficile la situazione di questi operai. I vertici della Delivery email, che non sono riusciti a raggiungere oggi Palermo a causa del maltempo, saranno domani alle 16,00 nei locali del dipartimento regionale del Lavoro di via Imperatore Federico, a Palermo, per siglare definitivamente l'accordo. Alla riunione di oggi erano presenti anche il dirigente generale del Dipartimento regionale del Lavoro, Alessandra Russo, e il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato. «L'azienda – ha detto l'assessore Leanza – ha dato la piena disponibilità; domani contiamo di chiudere la vicenda. Nel frattempo, oggi, abbiamo preparato tutto per definire l'iter sotto il profilo burocratico. A questi 18 operai vogliamo dare certezze e, allo stesso tempo, riaprire un dialogo per assicurare continuità occupazionale. Non vogliamo più vedere nessuno costretto a salire sopra i tetti per tutelare il proprio posto di lavoro».

C’è grande attesa per il vertice dei ministri europei dell’Industria che si terrà a San Sebastian, in Spagna, l’ 8 e il 9 febbraio prossimi, durante il quale verranno decisi tempi, modalità e importi degli incentivi statali all’acquisto di auto nuove. Il mercato automobilistico sta vivendo infatti un momento contradditorio e di grande difficoltà. Gli ultimi mesi dello scorso anno, proprio grazie agli incentivi statali, hanno fatto registrare un fortissimo incremento delle vendite che, ovviamente, si avverte in questo inizio del 2010 con la consegna delle auto nuove e la conseguente immatricolazione. A gennaio si è registrato un aumento di oltre il 30% rispetto allo stesso mese del 2009, 206.341 auto contro 158.457. La Fiat ha immatricolato 66.081 auto nuove con un incremento del 30,4%, aumentando, anche se lievemente, la sua quota nel mercato nazionale. Il problema è che l’acquisto di nuove auto nello scorso mese ha avuto una flessione generale rispetto al 2009 del 10,75% su tutte le marche e, addirittura, di circa il 50% per la casa torinese. Ecco il motivo per cui in tutti gli stabilimenti italiani della Fiat per due settimane, dal 22 febbraio al 7 marzo i lavoratori saranno messi in cassa integrazione bloccando così completamente la produzione.

Secondo Eugenio Razelli, presidente dell’Anfia, l’Associazione delle industrie automobilistiche, c’è l’impellente necessità di incrementare le immatricolazioni entro il prossimo mese di marzo grazie ad una graduale fuoriuscita dagli incentivi. In caso contrario c’è il fortissimo, concreto rischio del crollo del mercato automobilistico nel 2010 con tutte le gravissime conseguenze che ne potrebbero derivare.

Fotogallery

Alfa Romeo Stelvio Driving Experience a Valli e Nebbie 2017
Alfa Romeo Stelvio Driving Experience a Ferrara
Alfa Romeo Stelvio volante interno a Valli e Nebbie 2017
Alfa Romeo Stelvio anteriore in mostra a Ferrara a Valli e Nebbie 2017
Alfa Romeo Stelvio e Castello Estense di Ferrara a Valli e Nebbie 2017
Alfa Romeo Stelvio abitacolo interno a Valli e Nebbie 2017 di Ferrara
Alfa Romeo Stelvio retrotreno vettura a Valli e Nebbie 2017 di Ferrara
Alfa Romeo Stelvio interni suv a Valli e Nebbie di Ferrara
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